18 novembre 2009
Sugo su Rai 4 parte in trans
Per la serie Carlo Frec c'ero... anchio ci si attacca al trans per il lancio di Sugo su Rai 4
19:21
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10 novembre 2009
Germana una donna in cerca di marito
Video notevole, notevole è l'interprete .... notevole sono anch'io che l'ho pubblicato....tempi comici azzeccati, testo sottile, elegante, raffinato, deve averlo scritto lei.... trasuda sano umorismo femminile, quello che non ha Littizzetto, dal momento che i suoi testi televisivi per una buona parte vengono scritti da M. S.....
14:02
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05 novembre 2009
Berlusconi combattuto tra Quirinale e quirianale
18:05
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03 novembre 2009
Piero Marrazzo, insieme ci mettiamo la faccia
Piero Marrazzo racconta in questo suggestivo filmato come diminuire la produzione di rifiuti ...... la chiosa finale del filmato, mentre guarda la telecamera è la seguente: "insieme ci mettiamo la faccia"....
Quando le battute nascono da sole ....
19:08
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02 novembre 2009
Luciana Littizzetto e l'evoluzione della patatina in tv
Che la Rai ha perso sex appell ... non è una novità...è arrivato il sexy austerity. Ed ecco il risultato: dagli streep di RosaFumetto degli anni 80 a quelli de
l nuovo millenio di Luciana Littizzetto....
18:20
Scritto da : ilparra
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29 ottobre 2009
Perchè affondano le navi dei veleni?
19:00
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28 ottobre 2009
Che vita da cani essere italiani
Cronacacca…. delle ultime 72 ore
Berlusconi telefona a Ballarò e si scaglia contro le toghe rosse …..
Il presidente della regione Lazio si dimette sotto scacco dei trans …
Veltroni resuscita e proclama: Un suicidio rifluire nel socialismo …
Allora, riassumendo i problemi dell’Italia di questi giorni sono 3: le toghe rosse, i trans e il socialismo….
C’è ancora qualcuno che ha il coraggio di dire che la commedia all'italiana è finita da un pezzo?
18:00
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27 ottobre 2009
L'ipotenusa del Grande fratello
13:34
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03 agosto 2009
La guerra dei social network By CURRENT
18:38
Scritto da : ilparra
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20 luglio 2009
Alessandro Bergonzoni al convegno sulla gelosia parla della cultura
18:43
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21 giugno 2009
Gli effetti devastanti della birra su un uomo
Scemo alla spina
Devo dire che il lavoro non mi manca. Ultimamente ho riempito l’importante teatro comunale di Cassero, il teatro La Venere di Savignano sul Panaro… insomma sono soddisfazioni, due mesi fa ho riempito anche una Chiesa di Torino ….. Era il funerale di mia zia Rosa…Oh.. Non c’era libero un posto a sedere neanche a volerlo cercare, anche nella bara il posto era occupato, secondo me stava anche più comoda di tutti gli altri.
Povera zia Rosa, erano 15 anni che non ci vedevamo... anche perché lei 15 anni fa aveva perso la vista. Ci volevamo bene, mi ha sempre detto che ero il suo nipote preferito, c’è da dire che ero l’unico nipote, così non è stato difficile arrivare per primo al suo cuore …avevo solo la concorrenza di 2 canarini che la zia teneva sul balcone, ma … insomma, nel suo cuore c’ero io, con tutte quelle volte in cui l’ho accompagnata dal cardiologo vorrei vedere se non stavo nel suo cuore… Settimana scorsa ho parlato con il notaio. Bom…mi ha chiamato perchè voleva avere la certezza che mi chiamo Gianluca Parravicini e che sono veramente nipote di mia zia Rosa. Ciò detto: Se me lo diceva prima portavo con me un documento, sa, io non porto mai con me la carta d’identità tanto so già di cosa parla….E’ dalle scuole elementari che mi hanno insegnato a portare con me solo le cose necessarie.Ciò anche detto parola di boyscout che sono Gianluca Parravicini, ma lui non ha fatto una piega. Perché i notai hanno sempre così tanti dubbi…. Se questo mestiere ti provoca così tanti dubbi puoi farne un altro, nessuno ti obbliga! Insomma, la chiamo zia Rosa perché sono suo nipote, ma ti pare? Altrimenti la chiamerei signora Rosa… anzi, forse non la chiamerei nemmeno, del resto, perché dovrei chiamare una persona che non conosco. Il giorno dopo mi ha riconvocato in studio e mi ha detto: tutto a posto signor Parravicini, abbiamo fatto ulteriori verifiche, è tutto è risolto, ora abbiamo la certezza che è lei il nipote della signora Rosa. Avrà sicuramente parlato con qualcuno dei boyscout….. Io per convincerlo avevo anche portato una macchinina che la zia mi aveva regalato quando ero piccolo, una Lancia Stratos da rally, l’avevo anche sporcata con un po’ di yogurt e ragù per farla sembrare più da rally, sai i notai sono così diffidenti..
Ad ogni modo mi hanno dato le chiavi della casa della zia, con la macchina ciò messo un paio di giorni prima di trovarla, prima andavo sempre in treno a Torino. Non sono molto pratico di Torino, conosco meglio Milano, Firenze, Bologna, però purtroppo in quelle città non ho zie che sono morte. Ho una cugina di terzo grado che abita a Roma e sono preoccupato perché è una città che conosco poco.
Appena sono entrato nella casa di zia Rosa è subito squillato il telefono, neanche il tempo di andare in bagno… nella prostata avevo più trattenute che in busta paga all’epoca del Governo Amato…. Ho detto pronto chi parla??? Nella vita mi piace subito arrivare al dunque…. le donne che sono in sala lo sanno. Signori uomini domani mattina provate a chiedere alla vostra compagna dov’è stata ieri sera….se sono sincere non ve lo negheranno che sono state oggi qua con me! Comunque, al telefono cercavano la zia, era una voce femminile. No, sono il nipote gli ho detto, perché lei per me è zia Rosa, poi, se non ci crede per provarglielo ciò anche la macchinina che mi ha regalato quando ero piccolo, parola di boyscout… e poi lei è morta... Cioè, non lei la telefonista, ma lei zia Rosa. Mi ha detto mi dispiace tanto, quanto ho da dire forse può interessarla, io rappresento una ditta che vende dispensatori domestici di birra, a lei piace bere birra alla spina? Io dovevo ancora andare al bagno, mi stringevo tutto il pacco prostata con un’intensità che non avevo neanche da ragazzino nei momenti di tentazione… Sì, mi piace la birra alla spina! Le piacerebbe avere in casa una macchina che le consente di bere birra alla spina tutte le volte che vuole? Eh.. si, ma se c’è una cosa che mi piace fare di più in certi momenti è andare al bagno… non perché ho la vocazione del piastrellista o dell’idraulico, lei mi capisce….. Ho una chiamata urinaria urgente! Comunque, le ho detto di aspettare un momentino in linea, sono andato al bagno, quando sente tirare lo sciacquone vuole dire che ho finito e sto per tornare a risponderle ….Mi è sempre piaciuto dare le coordinate giuste alle donne della mia vita… Bom, la telefonista gentilmente mi ha atteso, ehm.. le donne mi aspettano sempre… e ha incominciato a spiegarmi come funziona un dispensatore di birra. Dopo un po’ avrei voluto liquidare l’argomento, ma dato che l’argomento era già liquido di suo non sapevo proprio come fare….
E poi io non sono mai stato pratico di cose tecnologiche, per dire, non sono neanche capace a ruttare ad alta voce. Lei mi parlava di dispensatori, barilotti da 5 litri, tubi da collegare…. Insomma non sono proprio quelle le cose che un uomo vorrebbe sentirsi dire da una donna. Immaginatevi stavo nella casa di zia Rosa da meno di 20 minuti, con tutti i telegrammi da rispondere, con tutte le cose da fare e me ne stavo lì seduto nel suo letto di morte da più di 10 minuti a parlare di birra. Io che vado già fuori di testa al secondo bicchiere di chinotto. Non sapevo come venirne fuori, poi la signorina mi ha detto che il dispensatore costava compreso di 3 barilotti di birra, 280 euro iva compresa e lo installavano in giornata… ho detto va bene!! Eh.. si perché la pazienza non mi manca ma quando è troppo è troppo!!
Dopo 2 ore è arrivato un tecnico per installare il dispensatore di birra, tra l’altro in un cassetto avevo anche trovato 280 euro della pensione della zia, già che c’ero ne ho approfittato. Oh.. magari li aveva messi li la zia per comprarlo lei il dispensatore di birra.. Dieci minuti e l’ha installato, mi ha fatto vedere il libretto delle istruzioni in spagnolo, inglese, francese e mi ha chiesto se conoscevo una di queste tre lingue. Ora, io sono anche un tantino orgoglioso e di fare la figura dell’ignorante non mi piace, gli detto, le conosco tutte a livello scolastico, solo che non ho specificato il mio livello scolastico. Sono geometra, per diventarlo a 25 anni ho fatto 5 anni in uno, non mi è mai piaciuto vedere invecchiare i professori….
Comunque mi sono sdraiato sul letto di morte della zia e dopo 3 ore di full immersion sul manualetto di istruzioni, … qualcosa ho capito, dovevo prendere un barilotto, collegarlo con un tubo al dispensatore e aspettare almeno 10 ore prima che la birra raggiungesse una temperatura accettabile per poterla bere alla spina. Che poi io avevo considerato di rientrare a casa in giornata, invece con sta cosa della birra….la durata di ogni barilotto da 5 litri è di circa 20 giorni una volta aperto, quindi, aperto il primo mi restano sul groppone altri due barilotti, più tutta la birra avanzata nel primo, perché non è che mi posso bere tutto d’un fiato 5 litri di birra altrimenti divento io un barilotto…
Nel frattempo ho cercato un po’ di carte, messo in ordine qua e là, si è fatta sera, con quello che ho trovato nel frigorifero ho cenato: allora c’erano 4 cubetti di ghiaccio, un tubetto di maionese già iniziato e delle foglie di basilico tritato, eh.. per fortuna non avevo ospiti. Poi visto un po’ di tv, poco dopo mezzanotte finalmente… ho potuto bere la birra alla spina alla temperatura giusta. Ero anche un po’ emozionato dopo tutto quel tempo che avevo aspettato. Oh…10 ore per bere un boccale di birra, neanche se a servirmela fosse un impiegato del INPS … Era buonissima, freschissima…. Mentre bevevo guardavo gli altri due barilotti da 5 litri e ho sentito una vocina dentro che mi diceva… ci siamo anche noi non crederai mica di lasciarci qui soli….In fondo sono una persona di animo buono e sono stati in tanti a dirmelo. Venditori di enciclopedie, assicuratori… Ve la faccio breve, tutto questo mi ha portato da più di un mese a trasferirmi a Torino, quando a Castel San Pietro mi hanno chiesto come mai, perché sei venuto via dal paese… io ciò detto, Oh.. niente, è solo un modo per stare più vicino a zia Rosa, le ero molto attaccato…
Eh.. sì, a zia Rosa la vita ha staccato la spina io è da più di un mese che ci sono ancora attaccato alla spina…. Com’è crudele il mondo per noi… povere spine!
11:07
Scritto da : ilparra
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03 giugno 2009
Presi per il fondello dalla meteorologia
Lo giuro, non mi sono mai fidato del tempo… del tempo come spazio geometrico e temporale, c’è chi dice che il tempo cancella tutti i mali, sbianchetta le nevrosi delle nostre vite, non ne sono mai stato particolarmente convinto. In fondo il tempo è un’appendice verso la quale possiamo al massimo garantire la nostra solare impotenza, è lui il sovrano e noi i suoi sempiterni sudditi. Verso le previsioni del tempo, al contrario, qualche granulare affidamento l’ho sempre fatto, in fondo l’uomo è stato sulla Luna, almeno così ci dicono, la bellezza di 40 anni fa. Saranno in grado di dirci che tempo farà da qui a due giorni? Era venerdì 29 Maggio, la succulenta prospettiva di un lungo ponte da trascorrere sulla riviera romagnola, consulto tutti i siti meteo immaginabili e tutti garantiscono per i giorni seguenti un tempo parzialmente nuvoloso a tratti soleggiato, ma quel che conta niente pioggia. Detto fatto, se il Sabato il sole è stato il comprimario e a tratti protagonista della giornata, la Domenica e il Lunedì sono stati funestati da una persistente e “neurologica”. Tutti i siti di meteorologia che ho consultato in rete hanno preso un colossale granchio, sempre che non si voglia essere maliziosi …. chissà, forse dare notizie di brutto tempo è assai inopportuno per gli amanti spendaccioni dei lunghi ponti.
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16:18
Scritto da : ilparra
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24 maggio 2009
Aiuto, avanzano le casse automatiche nei supermercati
Indovinello:
Se entri in un supermercato a fare la spesa, chi sei? Un cliente…. non solo, ora anche cassiere. Per noi pigri si è infranto l’ultimo tabù. Riepilogo della mia giornata balneare di ieri, dopo quattro bracciate, una camminata sul bagnasciuga, con leggera grigliata al naso, ecco la spesa alla Coop. Riempito il cestello come un buon consumatore che si rispetti, tra futile, meno futile e “quasi indispensabile” come la carta igienica, mi avvicino quatto quatto alle casse, un po’ stanco, ma sempre con lo sguardo dell’uomo che non deve chiedere mai. La sindrome “briatorica” mi colpisce solo tutte le volte che indosso le infradito con un paio di ore di sole sul coppino…. Uno sciame di gente si è raggruppata in prossimità delle casse per i cestelli, mentre le restanti casse tradizionali sono affollate da altri clienti con i carrelli a loro volta surgelati dai tanti surgelati ospitati dentro. Escludendo la presenza di Miss Italia o di miss muretto in prossimità delle casse da cestello, scartata anche qualche altra ipotesi meno ludica, noto subito che la ragione di tale assembramento è dovuta al fatto che si tratta di casse automatiche, fai da te. Azz… così, punto le mie infradito nella direzione delle casse automatiche e aspetto non troppo pazientemente il mio turno. Ora, è notoria la poca disponibilità degli italiani a pagare le tasse, ed anche in quelle automatiche del supermercato i malesseri non sono da meno. C’è il cliente al quale il lettore ottico della cassa non legge il codice a barre del pane, quello che ha difficoltà con il pos, un turista francese che non sa nemmeno come muoversi davanti alla tastiera e due povere addette che scorazzano tra le otto casse automatiche come due suorine della Croce Rossa in un ospedale militare. Dieci minuti e arriva il mio turno, appoggio il formaggio sul lettore, attendo solo qualche istante per accertarmi che è stato letto il codice e il sistema si blocca invitandomi a ripetere l’operazione. Chiedo soccorso alla “suorina”, la quale gentilmente mi risparmia due schiaffi e mi sollecita ad essere più rapido altrimenti il sistema si blocca. Ah.. quindi oltre a fare il cassiere devo anche essere rapido, magari passare il mocio nei dintorni… rassettare qua e là. Quanto sono lontani i tempi in cui si diceva che il cliente ha sempre ragione, ora anche per fare il cliente bisogna proprio sudarsela… mentre la ragione è finita nelle periferie di un buon senso comune.
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12:56
Scritto da : ilparra
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09 maggio 2009
L'eccesso di colesterolo della rete
Da almeno 10 giorni la mia vita non è più la stessa… parlo della mia vita cybernetica e che avevate capito? In ogni portale di notizie in cui mi capita di navigare c’è lui, Little Tony. La sua immagine nel giro di qualche istante si irradia su tutto il monitor come in un vegliardo Cantagiro degli anni 60, talvolta si materializza un mini spot, dove l’uomo dal colesterolo facile, anticiclone di Elvis in un’epoca remota, ci tiene a farci sapere che Danacol riduce il colesterolo in eccesso. La tenerezza del suo sguardo provato dal tempo e da qualche inciampo di salute mi porterebbe subito a ringraziarlo per l’informazione, se potessi gli offrirei anche un birra, se solo la sua sovraesposizione internettiana non esondasse oltre ogni limite. Oramai l’infausto colesterolo eccede sui portali di Repubblica, Corriere, la Stampa, Il Sole 24 ore… producendo uno tsunami colesterolico senza precedenti. Soffermandomi sulla confezione del prodotto leggo del concorso che offre l’opportunità di vincere un viaggio negli Usa così da assistere al concerto di Little Tony alle cascate del Niagara.. Alle cascate del Niagara??? Cioè, tu mi regali un viaggio alle cascate del Niagara e mi costringi ad assistere ad un concerto di Little Tony? Meglio soli a Gabice Mare…
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12:06
Scritto da : ilparra
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24 aprile 2009
Lettera ai piccioni della zona sud di Milano
Ho sempre pensato tutto il male possibile dei piccioni. L’albero della cattiveria che cresce dentro di me ha sempre trovato soave giovamento ad ogni paternale che riversavo contro i piccioni, truculenti e malcapitati ospiti del mio balcone. Credo dipenda da quell’infeconda signora del piano di sopra, sposata alla gerontofila abitudine di scuotere la tovaglia dal balcone e si sa… la sfiga è cieca, ma la gravità ci vede benissimo. Proprio la sempiterna legge della gravità ricovera quasi ogni giorno qualche briciola di pane sul mio balcone, così da farla diventare un succulento pranzetto per questi infingardi volatili metropolitani. A loro non pare vero, questo personaggio ci odia e al tempo stesso ci lascia del cibo, amore e odio di un ornitologo suo malgrado. Ecco, dal momento che non so se sorvolate anche la blogosfera, nel caso, ci tengo a dirvi che non sono io a offrirvi il mio sostentamento, bensì è l’inquilina del piano di sopra che riversa tutto il suo patume amoroso al balcone sottostante. Mi fareste altresì cosa gradita se la gratificaste, anche di quel poco che siete in grado di fare, perché le mie parole per dissuaderla a poco sono servite. Confidando nella vostra “precisione” mi permetto di segnalarvi che il balcone della suddetta è quello del sesto piano con i gerani e il tendone verde. Con quel po’ di gratitudine che mi è rimasta vi porgo il deterrente dei miei cordiali saluti.
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18:05
Scritto da : ilparra
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