L’evoluzione del clima delle parole..

5089976b766fb69b8c0c70415de776ea.jpgOggi ho contato tre persone che in momenti differenti della giornata mi hanno detto: Non fa freddo, si sta ancora bene… E’ bello scoprire il dinamismo delle coincidenze e oltretutto la temperatura è mite, quindi hanno ragione, non fa per niente freddo. Oramai le stagioni omogenizzano anche i discorsi, è difficile trovarsi in disaccordo con qualcuno quando si parla dell’evoluzione climatica, non è come parlare di calcio o di politica…. Fa più caldo di prima, lo dicono i giovani, gli anziani, i dirigenti, le segretarie, gli operai, impiegati, ma i bambini ancora non lo sanno…. Per la loro verdissima età le stagioni miti non sono una novità, quindi è normale per loro un fine Ottobre con 20°, non hanno aspettative climatiche, non possono fare comparazioni temporali, non anno una memoria storica degli inverni rigidi. In un futuro non troppo lontano la percezione del freddo magari arriverà a 12°! Non uscire di casa che ci sono 12° puoi prenderti un accidente, imporranno le mamme premurose ai loro pargoli. Ed ecco che anche le parole si adatteranno al clima differente, perché il linguaggio è piegato al microcosmo che lo ospita, ne è come fertilizzato. Le frasi di circostanza si “incaglieranno” in contesti differenti, i sospiri e le imprecazioni per il sopraggiungere del freddo cambieranno rotta, ci sarà magari qualcuno che dirà, fa un freddo che si gela, seduto comodamente su una panchina del parco in pantaloncini corti con l’ombelico di fuori…..

L’evoluzione del clima delle parole..ultima modifica: 2007-10-29T21:25:00+00:00da ilparra
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