Da Pif ad Achille Bonito Oliva, tutto fa arte

Se fino a un paio di anni fa qualcuno mi avesse domandato un’opinione sull’arte contemporanea, difficilmente il mio giudizio sarebbe andato oltre una ginnica alzata di spalle, poi ho scoperto che anche l’alzata di spalle a suo modo può essere una performance d’arte contemporanea. L’arte per me aveva sempre albergato nella preistoria dei ricordi scolastici, nelle pieghe e nelle sottotracce dei libri di testo, nei soffitti scrostati e poi  palazzi, statue, quadri, oggettistica varia, purché custodita in un museo o in una piazza o nelle echimosi di qualche parete. L’arte hai miei occhi si è sempre identificata da un glossario di opinioni altrui, nella fabula di qualche abile e preparato professore,  in calce a qualche testo, più che estatica era semplicemente statica, immutabile. Sull’arte contemporanea ho sempre alzato i tentacoli della mia proverbiale diffidenza, mi sembrava figlia di un’identità effimera quanto trascurabile, figlia del dovunque e del comunque. Ero pervaso dell’arte sopravissuta e marmorea di epoche lontane, così evoluta e volubile per gli sguardi più sensibili, semplicemente gemellata con epoche successive, forse anche stufa del farsi raccontare, soggiaciuta ad un presente opaco che non le appartiene più. Così, nel ventre del cammin di questi ultimi anni, distrattamente con gli occhi e poi con quel po’ di consapevolezza mi sono fatto coinvolgere nell’universo dell’arte contemporanea, inebetendomi con quella sottile pellicola di nulla che la avviluppa e proprio per questo la fa apparecchiare ovunque. Ora, scompostamente perplesso  posso  finalmente dire, VIVA L’ARTE CONTEMPORANEA, VIVA  LE TRACCE  DI QUESTO NULLA. 

L’arte contempora spiegata da Pif https://www.L’youtube.com/watch?v=RRo6BAh7wSM

L’arte contemporanea spiegata da Achille Bonito Oliva  https://www.youtube.com/watch?v=ppI7_Yz7zb8

 

Da Pif ad Achille Bonito Oliva, tutto fa arteultima modifica: 2013-04-08T10:47:00+00:00da ilparra
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