La comicità liquida di Checco Zalone

Pensavo a Checco Zalone e per dirla tutta mi succede poche volte della mia vita di pensare a Zalone, anzi per dire la verità non mi succede mai. Quando un film, “Sole a catinelle”, incassa 18 milioni di euro in 4 giorni di programmazione, risulta difficile non pensarci, partendo sempre dal sommesso presupposto che le cifre siano realistiche e i dubbi in questi casi sono sempre sovrani.

Eppure funziona, la formula Zalone funziona! La gente corre a vederlo, si appassiona, mette mano al portafoglio per ridere delle sue battute e delle sue gag, pertanto chi è appassionato o mastica la materia della comicità non può esimersi dal fare un’empirica analisi del personaggio in questione.

Un comico di successo non è tale se non ha una faccia da successo, questa cosa me la disse anni fa una persona di caratura autorale consistente. La faccia è il pentagramma con il quale il comico suona la sua musica e la faccia di Zalone ben si appropria di questa strana realtà della quale siamo ospiti. La sua comicità evanescente  non lascia traccia perché la grande massa del pubblico non ha per niente voglia di ricercare segni distinguibili,  vuole il prodotto liofilizzato direttamente nel piatto, pronto per essere consumato. Trattasi di una comicità che si appropria della situazione e che consente al personaggio anche solo con poche trovate di raggiungere rapidamente il gradimento del pubblico. Una comicità che transita e non si ferma, liquida per parafrasare Bauman, solidale con le basse aspettative del pubblico che transita dalle tivù generaliste al cinema sgranocchiando pop corn. 

Checco Zalone è la parentesi comica più accreditata di questo triennio, un comico del sud, perché di questi tempi la comicità del nord non funziona nelle sale, essendo abbondantemente estesa nei palazzi della politica.  Oggi funziona una comicità di situazioni, che si appoggia sul bivacco dei luoghi comuni, costruita non per solleticare il palato dei più esigenti, ma per inseguire quella risata grassa  digestiva, che rigetta i malesseri del quotidiano. Qualcuno dice che questo non è cinema, l’unica certezza è che quel qualcuno non è amico del produttore.

 

 

 

La comicità liquida di Checco Zaloneultima modifica: 2013-11-07T13:07:00+00:00da ilparra
Reposta per primo quest’articolo

One Comment

Lascia un commento