05 febbraio 2010

Le traiettorie dei Morgan

201315562-6deb95b4-e1d6-420f-833c-63382d3143d9.jpgMorgan Freeman protagonista del film "Invictus" e MorganMOR--180x140.jpg protagonista a Porta a Porta....

Un Morgan da Oscar e un Morgan da Bruno.....

11 dicembre 2009

Faccia da Mourinho

jose_mourinho_narrowweb__300x493,0.jpgQuel sorriso in fuori gioco, quel ghigno dal sapore di un penalty, la
barbetta rasata quel tanto che serve per imbrigliare gli sguardi altrui e gli
occhi sfuggenti come neanche Mario Balottelli sulla fascia.  Faccia da Mourinho
e tutta qui, un sorriso beffardo tagliato come il prato di San Siro, è lui Josè
Mourinho un uomo prestato in comproprietà  all’umanità intera, con diritto di
riscatto, prestato da chi ancora non è dato sapersi. 27 milioni netti per tre
anni di contratto, un contratto a termine, pensare che c’è ancora gente che
scende in piazza per i contratti a tempo indeterminato… Oramai per garantirsi
un buon contratto lavorativo un lavoratore dovrebbe contattare il manager  di
faccia da Mourinho. In fondo allenare l’Inter è cosa per uomini duri, di polso,
è una squadra maiuscola dai successi internazionali minuscoli, aspersi in un
tempo che stenta a farsi ricordare, dove le luci dei lampioni erano ancora a
petrolio. Quello stesso petrolio di chi ora gli da da mangiare. Faccia da
Mourinho è l’uomo giusto o è giusto semplicemente definirlo un uomo? Le sue
interviste sono languidi messaggi subliminali alla società Inter e alla società
intera, lui parla al mondo costringendo il mondo a parlare di lui. Faccia da
Mourinho è l’ombelico di questo mondo: “Questo è l'ombelico del mondo è qui che
c'è il pozzo dell'immaginazione
dove convergono le esperienze e si trasformano in espressione dove la vita si
fa preziosa e il nostro amore diventa azioni dove le regole non esistono
esistono solo le eccezioni”.
Faccia da Mourinho è l’eccezione che sovrasta, lui parcheggia in doppia fila
nel cassetto di casa le polo della Fila, non è uomo che aspetta il proprio
autobus, lui aspetta che gli realizzino un capolinea di autobus dove lui sosta.
Un uomo il cui Umberto “Ego” sconfina illimitatamente, non ha territorio, ogni
sua frase fa provincia con una verità eterna. Faccia da Mourinho non è la
faccia di uno che dorme, lui quando ha gli occhi chiusi allena semplicemente i
suoi pensieri e incredibile a dirsi riesce a farsi pagare anche per fare
quello. Lui si alza dalla panchina così come un buon padre di famiglia si alza
da tavola, solo che Faccia da Mourinho è pagato per farlo mentre un padre di
famiglia no. E’ passato da Abramovic a Moratti, come se uno di noi passasse da
Elisabetta Canalis a Ilary Blasi, poi si potrebbe anche appendere i propri
attributi al fatidico chiodo. Faccia da Mourinho no, ovunque ha mercato, anche
sottocasa il Mercoledì mattina, non conta che lui vince dove gli altri hanno
già vinto, quel che conta è che a vincere questa volta è lui. Quando Faccia da
Mourinho si guarda allo specchio di casa e si riconosce difficile non
immaginare che si fa pagare anche i diritti d’autore dal vetraio.

09 maggio 2009

L'eccesso di colesterolo della rete

product-636682.jpgDa almeno 10 giorni la mia vita non è più la stessa… parlo della mia vita cybernetica e che avevate capito? In ogni portale di notizie in cui mi capita di navigare c’è lui, Little Tony. La sua immagine nel giro di qualche istante si irradia su tutto il monitor come in un vegliardo Cantagiro degli anni 60, talvolta si materializza un mini spot, dove l’uomo dal colesterolo facile, anticiclone di Elvis in un’epoca remota, ci tiene a farci sapere che Danacol riduce il colesterolo in eccesso. La tenerezza del suo sguardo provato dal tempo e da qualche inciampo di salute mi porterebbe subito a ringraziarlo per l’informazione, se potessi gli offrirei anche un birra, se solo la sua sovraesposizione internettiana non esondasse oltre ogni limite. Oramai l’infausto colesterolo eccede sui portali di  Repubblica, Corriere, la Stampa, Il Sole 24 ore… producendo uno tsunami colesterolico senza precedenti. Soffermandomi sulla confezione del prodotto leggo del concorso che offre l’opportunità di vincere un viaggio negli Usa così da assistere al concerto di Little Tony alle cascate del Niagara..  Alle cascate del Niagara??? Cioè, tu mi regali un viaggio alle cascate del Niagara e mi costringi ad assistere ad un concerto di Little Tony? Meglio soli a Gabice Mare…

  

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26 gennaio 2009

SOS o SMS Gelmini

ansa_14875122_53540.jpgHo letto nei giorni scorsi che il ministro dell’Istruzione Gelmini manderà ai genitori, qualora lo desiderino, l’SMS per segnalare l’assenza da scuola del proprio figliolo. Oddio, non sarà proprio il Ministro in persona, ci penseranno altri a segnalare l’assenza e l’eventuale bigiata, non so, ma sono stato subito preso da un moto di tristezza. Passi per le pagelle online, ma francamente messaggiare la famiglia se il fanciullo/a manca da scuola mi pare semplicemente un tributo erariale alle compagnie telefoniche. Perché togliere l’opzione bigiata agli studenti ? Quell’occasionale convivio mattutino al parco a sbeffeggiare la prof di matematica o quella di lettere? Perché rompere quel sano distacco dalle faccende di classe dove si sperimenta il brivido dell’imprevisto che definisce le giornate grigie da quelle che lo sono un po’ meno. Che saranno mai 4,5,6 bigiate in un anno scolastico, che uniscono l’utile di passare una giornata all’aria aperta anche il dilettevole di imparare a falsificare una firma, in fondo nel proseguo della vita può sempre servire….  

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18 gennaio 2009

Il Brasile non molla Battisti e il Milan molla Kaka?

Guardo la mia camicia jeans, il gilet di lana e il cardigan e ancora non mi convinco che li ho indosso tutti. Ah.. dimenticavo la maglietta nera di cotone sotto la camicia, in fondo sotto sotto siamo un un po’ tutti Giorgio Armani, confessiamolo, abbiamo anche noi il nostro emporio cardiacoKAKA--140x180.JPG che batte cassa. Questo inverno ha poca voglia di scherzare, in casa navigo sui 19°c, è un inverno rigido come il sorriso di Kaka ieri sera a San Siro. Il Manchester City gli offre 500 mila euro a settimana di stipendio e lui come può sentirsi allegro? Ricordo di aver letto da qualche parte che i soldi non danno la felicità, forse perché nessuno ha pensato di attaccarle addosso un codice a barre, per questo ci voleva lo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan proprietario del Manchester. Come questi sceicchi rappresentano la felicità nelle architetture dei loro sorrisi e delle loro città non lo fa proprio nessuno. 

ansa_14801069_44410.jpgIn un tempo non troppo lontano digitavi Battisti su Google e il primo nome era quello di Lucio, oggi non è più così. Il primo nome della lista è  Cesare_Battisti_  ex terrorista e scrittore, pluricitato in questi giorni per le note vicende legate alla mancata estradizione dal Brasile, protagonista il ministro brasiliano della giustizia Tarso Genro, il quale ha manifestato seri dubbi sull’obbiettività della giustizia in Italia. Sconcerto da parte delle nostre autorità, anche il Capo dello Stato si è fatto sentire, ma nonostante tutte queste chiacchiere Cesare Battisti resta in Brasile e la sua latitanza pare proprio che "Non sarà un'avventura"..

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24 dicembre 2008

Giusy Ferreri e il panettone 2008

giusy-ferreri-sexy.jpgAnche i miei più cybernetici ricordi del Natale configurano il panettone come tipico e soffice pizzino indispensabile a comunicare il Natale nella sua dimensione più gastrica. Quest’anno qualcosa è cambiato, non è più così. In giro si vedono sempre meno panettoni, ed escludendo una trascendente e pandemica miopia una ragione ci deve pur essere. Una dieta globale, la crisi, l’ingerenza del pandoro o del Vaticano?  Può darsi, cerco di pensarci sopra quando vengo investito da lei, Giusy Ferreri. Voi direte che diavolo c’entra Giusy Ferreri con il Natale? Ora che ci penso è dal mese di Novembre che Giusy è onnipresente nei fortini mediatici, sugli scaffali della grande distribuzione ..sono svariate settimane che quotidianamente vengo investito dalla sua canzone “Novembre”. Io che in questo periodo ero perennemente impegnato a scansare scatole di panettoni che tentavano proditoriamente di conficcarmi tra le mani. Quest’anno no! Che cosa sta succedendo? Al bar, sul luogo di lavoro, ogni volta che mando una e-mail, quando accendo la radio o cammino per strada c’è sempre un’apparecchio che trasmette il suo brano Novembre. La considero oramai il vero panettone di queste feste, il Giusy bambino di un Natale sempre meno da ingurgitare e sempre più auricolare. Salvato260px-Panettone_vero.jpg il colesterolo dal panettone ora il pericolo incombe per le cellule neuronali e tutta la calotta cranica. Eh… non si riesce proprio a stare un po’ tranquilli, prima o poi c’è sempre qualcuno che ci vuole fare la festa….

 

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07 novembre 2008

Sempre più Beckham e meno Obama

180px-BarackObama2005portrait.jpgIl Milan compra Beckham l’America elegge Obama. Parallelismi di uno che ha dormito solo poche ore la notte?thumb.php.jpg Può darsi.  Beckham è “un modello” americano nel senso più effimero e griffato, Obama è “il modello” americano nel suo significato più aulico e genetico del termine, entrambi espressione di un’estetica che si è fatta estatica, non occorre essere Marshall Mcluhan per capirci, anche se la cosa può aiutare. La contrapposizione Beckham, Obama forse rappresenta la direzione contrapposta di un pensiero comune, l’America è sospinta da un vento di rinnovamento, mentre da noi il modello Beckham è figlio di una dimensione ancora sospesa nei codici a barre, nel grigiore di numeri che non fanno più tendenza. L’America è tornata ad avere un suo vocabolario, un block notes e una matita tra le mani, mentre noi siamo ancora alle prese con i numeri rigettati dagli algoritmi, bilanci che non tornano, fondi di un caduco magazzino che rappresentano quanto di più irrappresentabile, dove risulterà sempre più difficile rimboccarsi le maniche se le maniche lunghe non andranno più di moda…  

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27 ottobre 2008

Pensare sotto i 60 dollari al barile….

Confesso: non ne posso più delle borse, del petrolio, di Obama, Berlusconi, Santoro, Mourinho, Veltroni…  Sono stufo anche delle piazze, delle manifestazioni, delle trasmissioni e delle dichiarazioni, dei sondaggi. Non sopporto più chi parla dell’allenatore della Juve, della crisi della Roma, della politica, di Cossiga, ho in odio i festival di qualunque genere. Mi tengo lontano dai processi televisivi, dagli imitatori e dagli imbonitori. Mi ha stancato chi parla di libri, chi profonde consigli sulla cucina, sulle diete, sulle vacanze, sul sesso e sull’amore. Odio profondamente parole come choc, scandalo, panico, bollente, gossip, packaging, alla fine di tutto questo non so più cosa pensare… E tutto questo mi da tremendamente da pensare …

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25 ottobre 2008

Delitto e castigo di Perugia, l’udienza è servita …

637217213.jpgDopo il Venerdì nero torna questa notte l’ora solare, Oh.. finalmente ci voleva un po’ di luce in tutto questo nero. A Catania vincono 100 miliardi di Euro, chissà, forse in queste ore il vincitore navigherà su Google alla ricerca di qualche risposta, del tipo: Ora che miiiinchia faccio? Io nel frattempo sto cercando un sito che mi spieghi come si può fare per arrivare ad avere un deretano siculo di quelle dimensioni. Lo so, lo so… prima occorre comprare le schedine del Super Enalotto e tu fesso di un Gianluca non le compri! La verità è che ho troppa paura di vincere in una fase storica in cui il profondo rosso non è più un film ma il conto corrente. Precipitano borse, elicotteri, valori, non solo di borsa, c’è da avere paura a uscire di casa, meglio forse uscire di senno….si ha qualche garanzia in più, dato che la follia non è spendibile nell’aritmetica delle borse. Ultimamente anche gli orsi hanno caldo, per fortuna non scendono in piazza per protestare, altrimenti non sapremmo proprio dove metterli tutti. Non tace più nessuno, oggi su Corriere.it ho letto dei lesbo cigni e di Celentano che esce in rete con un nuovo videoclip “ Sognando Chernobyl”, salteremo tutti in aria, profetizza nel testo della canzone, certo per uno che è molleggiato è più facile attutire il colpo. Il grano scende la pasta sale, pensare che alla fiera dell’est per due soldi un topolino mio padre comprò…. Non sta fermo più nessuno perché è sempre più difficile parcheggiare, c’è anche un derby astrale, scende in piazza il PD, mentre questa sera scende in campo la Juve nel derby della Mole, astri e Torino, si interroga anche il cielo con un rito abbreviato perché lui non123663933.jpg ha tempo da perdere. Solo a Perugia il tempo pare essersi fermato, niente manifestazioni, niente di niente, un silenzio di tomba, non è ancora chiaro se è in atto un processo di cambiamento della società o un processo per omicidio. Si spengono le menti si accendono i riflettori, l‘udienza è servita….  

 

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15 ottobre 2008

Estratti in pixel di Romano Prodi

2030131729.2.jpgNel lucernario delle tante immagini che mordicchiano le  pupille dopo le 7 di sera, ho colto l’immagine di Romanone Prodi, pizzicato davanti al  monitor di una macchina digitale, intento a strizzare l’occhio come si faceva al tempo delle fotocamere pre-digitali nei momenti fotografici. Romanone strizza l’occhio come se si trovasse davanti al buco della serratura, con uno schermo che digitalizza l’immagine di almeno 4 pollici.  Considero questa immagine l’estrema e didascalica sintesi della politica italiota, dove ultrasettantenni custodiscono le leve di un potere che in epoca berlusconiana è diventato oramai un podere, garantendo anche agli obbiettivi fotografici estratti di quella vetusta ed ebete miopia in pixel….

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