La voglia… della critica

0ffd39dc9695d70e6a30067de28d4cac.gifNon ricordo cosa ho pensato il giorno in cui sono stato introdotto in questo mondo, così come non ricordo cosa mi passasse per la mente i mesi in cui sono stato dentro al ventre materno, ma non penso di sbagliare se dico che anche lì mi sarà capitato di criticare. Proprio per questo che mi sono trovato sulla natica sinistra una voglia di forma rettangolare, ecco, quella penso sia proprio una “voglia” di criticare…. Le prime critiche che ho proferito e di cui ho memoria erano di carattere strettamente alimentare, odiavo tutto ciò che vedevo galleggiare nel piatto, quindi minestre, brodini, preferivo la moltitudine degli spaghetti, del riso, dei gnocchi, un alimento per piacere al palato doveva prima piacermi alla vista. Quindi esponevo le mie critiche confezionate in uno stringato ma efficace messaggio, questo non mi piace!!! Non trovavo giusto che il mio stomaco dovesse prendere in moglie un piatto di semolino dal momento in cui a me non piaceva, detestavo allora e disapprovo oggi i matrimoni combinati, ma nonostante tutto la mia debolezza anagrafica più ancora che fisica mi faceva soccombere. Negli anni che si sono poi succeduti le critiche in cui mi sono prodotto avevano più che altro attinenza con la scuola, disapprovavo i compiti a casa, gli insegnanti, la matematica, generalmente detonavo il mio malumore tra le mura domestiche, in classe la mia timidezza reprimeva ogni istinto bellico. Dopo i ventanni ho imparato a criticare davanti  al diretto interessato, così la consapevolezza delle mie ragioni si è più emancipata, sebbene stentassi a riconoscere quelle altrui. Oggi in groppa ai miei 36 spendo meglio le mie critiche, del resto il carovita mi aiuta ad essere più morigerato, ma non intendo smettere di criticare, per me sarebbe come smettere di vivere, tutto ha sempre una sua origine, un suo mandante, il mio è quella voglia sulla natica sinistra e se mi è permessa una critica poteva almeno scegliersi un luogo più degno…..

La voglia… della criticaultima modifica: 2007-07-23T19:44:07+02:00da ilparra
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6 Comments

  1. …In qualsiasi parte del mondo ti troverai…
    tu sai che un gorno il destino ti porterà davanti a qualcosa di speciale. Non è capitato solo a me. Ho veduto il mio sogno prima cristallizzarsi…poi sciogliersi e svanire, in una triste sequenza. Non vivo di rimpianti, sono proiettata nel futuro. Ma forse non ho lottato abbastanza, forse non ci ho creduto abbastanza. Sono felice di aveti trovato, amico nuovo. La tua natica, il tuo fine senso critico, il tuo essere così sensibile ed attento ai particolari…Benmvenuto nel mio mondo, se vorrai..dovrai solo cercarmi…
    bèsos

  2. Gentile Parra, mi ha fatto piacere visitare questo tuo angolino del web. Un po meno forse il fatto di scoprire che tu sia un critico nato, uno di quelli con il marchio Dop. Che ti devo dire, la critica oggi è furibonda, impazza dovunque, ovunque c’è sempre qualcuno che ti critica, che lancia postulati, che elargisce citazioni con lo scopo ultimo di arrecarti un’offesa. Forse un applauso ogni tanto, con moderazione farebbe più bene e magari meno advertising per certe idee funzionerebbe meglio di una critica feroce. Ma sicuramente la mia è solo una critica infondata! ciao

  3. Ciao Robbe… mi avvalgo come qualcuno della legittima suspicione….sei troppo intelligente per non cogliere che parlo in chiave di paradosso! Di nuovo complimenti per i tuoi splendidi quadri, verso i quali come sai, non posso che riversare un grande plauso!ciao!! G. P.

  4. Io non ho voglie né sulle natiche, né altrove, ma uno spirito che in gioventú era prorio ribelle e che adesso rimane fortemente critico. Questo non toglie niente alla mia capacitá di applaudire e, anzi rende i miei applausi piú attendibili, non potrei mai far parte di una clac. Ciao.

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