La spesa

Analisi della Procter & Gamble sui consumatori:

 

4273f4795694ed08d6349ed271ab8e5a.gifEmozionalmente l’area più stressante di un punto vendita è l’ingresso, sorta di territorio sconosciuto, il cosiddetto primo bivio, in cui aumenta lo sforzo di orientamento, ma anche il settore beauty, che spesso riversa sul consumatore messaggi poco rassicuranti. In un  supermarket è stata verificata sui clienti una reazione emotiva molto forte di fronte ad una avviso antitaccheggio, quindi è stato necessario toglierlo. Solo il 20% delle persone compra seguendo le liste della spesa, lo shopper tende a riempire il carrello pensando alle stanze della casa, quindi prima i prodotti per la cucina, poi il bagno e via….  oppure in sequenza temporale. Quanto alla cura del corpo si procede dall’interno all’esterno, ossia  prima i prodotto per l’igiene personale, poi creme detergenti….( fonte Espresso)   

 

Per quanto mi riguarda cerco, dove è possibile, di evitare il carrello, quando entro in un supermercato. Meglio sfuggire la comodità … con un  più scomodo cestello…. Così, prima di appesantirlo troppo, ci penso quantomeno due volte…..  Quelli dei supermercati si fanno sempre più furbi (ìììì), in alcune catene hanno introdotto i troly, su cui appoggiare il cestello…. Eh… cari miei, al sottoscritto non lo fregate…almeno fino alla cassa……

 

 

 

La spesaultima modifica: 2007-08-01T14:43:49+02:00da ilparra
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6 Comments

  1. Io al supermercato faccio di quelle figure!!! Non prendo nè il carrello, nè il cestello pensando sempre di dover acquistare poche cose. Immancabilmente mi carico come un somarello e il più delle volte la roba mi casca dalle mani… Arrivo alla cassa come quando ti scappa la pipì e non ce la fai proprio più e la cassiera mi guarda sempre di traverso. Al momento di pagare tiro fuori delle banconote tutte stropicciate e poi rumino nella borsa per dieci minuti in cerca di monetine… Quando riesco a riempire il sacchetto e ad andare via mi sembra di aver corso la mille miglia… ma a piedi!!!!!

  2. passa agli oggetti in vetro….vedi come cambi subito abitudine…..visto le metrature dei centri commerciali… il podismo è un’attività che si accompagna quotidianamente alla spesa. Oltre al carrello, cestello, dovrebbero fornirci anche di scarpe sportive. ..ciao

  3. che non sia MAI DETTO CHE IO ENTRI IN UNO DI QUEI RICETTACOLI DI LADRI PROFESSIONISTI DI TEMPO E DENARI ALTRUI

  4. Vorrei fare come te. E, a dire il vero, a volte ci riesco. Ma spesso adoro troppo l’idea dello shopping sfrenato, persino al supermercato, rimanendo consapevole che mi sto facendo fregare e faccio del male alle mie finanze. Comunque seguo la lista che quasi sempre preparo prima di andare a fare la spesa. Non ho mai pensato ai settori della casa né a suddividere il mio corpo in base ai prodotti di cui c’è bisogno. Semplicemente prendo il carrello e vado, spesso girando e passando più volte negli stessi reparti per prendere ora una cosa, ora un’altra. Mi piace perdermi nella confusione, anonima e distratta, senza badare al colpo che ne avrò nel momento in cui la cassiera mi darà il totale da pagare.
    Andrai da qualche parte in ferie? Io, per ora, sono a casa; poi, forse dalla prossima settimana, credo un po’ di mare.
    Un saluto
    Melania

  5. L’immagine più bella del tuo ultimo scritto è quella della neve che giunge fin sulla soglia delle case. Con il caldo pazzesco che ora fa,è stato un refrigerio immaginarla. cIAO. CORININA

  6. Esclusa la parte del pagamento le mie “gite” al supermercato assomigliano molto a quelle di penny-blue e dubito che il vetro aiuterebbe. Tre cose salde nelle mani si tengono, é tutto il resto che comincia a cadere, anche a chi ha ottime doti di “equilibrismo”.

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