Ricordi in lattina

ae027f6ec192b8dedca7e44f3122a78e.jpgPensavo, sdraiato al sole di un mare ossessivamente mosso, quando è iniziata la mia vita in lattina? Quando ho aperto la mia prima lattina era di Coca Cola, non ricordo l’anno esatto, ricordo le bollicine, le conseguenze gastriche inevitabili, quella dolcezza, quell’ebbrezza che mi invadeva dentro. Non ricordo nemmeno se avevo sete….   Ricordo invece con dovizia di particolari la mia infanzia e la mia prima adolescenza con la lattina, rigorosamente Coca Cola o Fanta, nei momenti di maggior estroversione creativa la Sprite. Erano i primi anni ottanta e le lattine costavano circa ottocento lire, di contro il ghiacciolo 150 lire, quindi solo quando le mie finanze erano floride potevo avere il privilegio di strappare la linguetta e appoggiare le labbra sull’aluminio e glu glu….. Non ero un bambino generoso, anzi ero uno stronzo, quindi se potevo bevevo di nascosto, per non dover offrire un sorso a qualche amico, più che altro per lo schifo di vedere labbra altrui infrangersi contro la mia, dico la “mia” bevanda….ah….  Quel detonate rumore dello strappo della linguetta, quell’esperienza di gusto che mi arroventava il mio imberbe palato, prosciugato da ore di partitelle, e di passa la palla, veneziano!   Ah…  anche ricordare fa venire sete….

Ricordi in lattinaultima modifica: 2007-08-06T12:45:00+02:00da ilparra
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17 Comments

  1. I ricordi d’infanzia ,come quelli descritti da Proust ,hanno un sapore particolare e par di rivivere nel presente quei momenti attraverso le sensazioni che evocano. Un caro saluto. Corinina

  2. eh.. no Pony, di caldo c’era solo la mia sete. Solo i nostri cessi hanno in pectore la “tazzevole” disgrazia di dover digerire liquidi caldi…. ciao

    @Corinina: …caspita, dai ricordi di lattina arriviamo a Proust in un viaggio di letterarie bollicine mica da ridere…. bè lui sicuramente tra le bevande preferiva il tè. ciao

  3. Mi piace il tuo modo rilassante di raccontare le cose e mi piace il modo in cui raccontando riesci a catturare le immagini e trasferirle in parole. Di certo fai buon uso di quella ragione che ti da modo di far viaggiare le idee, lasciando al contempo agli altri d’immaginarsi in quei contesti nel modo che preferiscono. Ciao , grazie di essere passato a trovarmi.

  4. Si tratterebbe di una scia che non si conosceva, e sceglierla di seguirla potrebbe significare che le idee viaggianti sono ritenute costruttivamente rilevanti. Nessuna idea per quanto ricavata da altre tracce, sarà mai identica ad un altra in quanto entrano in opera fattori soggettivi che possono cambiarne perfino il senso e il significato in base all’interpretazione che se ne ricava. Ciao a te e a presto.

  5. Il problema nasce quando le lattine si trasformano in birra…Non che la coca cola sia salutare, maalmeno non ubriaca.

  6. Chissà perchè il tuo post mi fa venire in mente Andy Wharol,la Coca Cola è sicuramente uno dei grandi miti dell’era moderna.
    Per quanto riguarda il tuo commento al mio post è esattamente quello che volevo esprimere, la tua interpretazione ha fatto centro.Ciao
    Cloud_y

  7. Parra, non per rompere la poeticità dei tuoi ricordi ma… è come se… come se mancasse qualcosa: ah ecco, il rutto finale 😉

  8. @ma.ni: eh.. si l’eccesso conduce prima o poi sempre al cesso…. per questo molti rifanno spesso il bagno..ah..

    @cloud y: chissà, forse ho fatto centro per abbattere qualche lattina… magari quelle di Campbell Soup, tanto celebrate da Warhol ciao

    @ notturni 2: salute! ciao

  9. Anch’io ricordo la mia prima lattina, la cui Coca-Cola è finita spiaccicata sul tettuccio interno dell’auto di mio padre. Era il principio degli anni Ottanta, fra le molte cose che ignoravo c’era che non si doveva agitare una bevanda gassata – per giunta in macchina – prima di strappare la linguetta!
    Ciao Gianluca, a presto!

  10. Bè.. una scena molto tarantiniana, ricorderai “Pulp Fiction”….in qual caso al posto della Coca cola c’era del sangue… ma fa lo stesso….per noi vampiri tutto fa brodo…. ciao!

  11. …invece oggi questa lattina la paghi 10 volte di più, il ghiacciolo 12 volte di più, e consumi questa roba magari sotto l’ombrellone pagato due giornate di spipendio…bel progresso che s’è fatto, non c’è che dire!

    ad ogni modo, buon ferragosto!!

    ciao
    alberto

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