Quello che la notte non dice

Teleria letto "Cina"La vera faccia della notte è il letto sfatto della mattina… me ne sono convinto questa mattina guardandolo, con l’impertinenza dello sguardo strabico delle 7.30. Ecco la metamorfosi delle lenzuola, linde e intonse la sera prima di coricarsi, per poi invecchiare precipitosamente nel corso della notte, contraendo i segni di un corpo e di un tempo buio, che scorre lento e imponente anche nel ventricolo del materasso. Le lenzuola acquisiscono pieghe simili a piaghe, credo che mal sopportino il peso di chi gli sta sopra, ed ecco che manifestano la loro sofferenza per questo viaggio notturno che non hanno scelto di vivere, così come le piccole e tenere federe dei cuscini, la componente più freudiana del set di lenzuola, psicanalizzate tutte le notti da crani aspersi nel mondo dei sogni. Alcune lenzuola tentano seppur invano di liberarsi dalla prigionia anarchica del corpo, magari riuscendo a rifugiarsi, in un disarmonico groviglio sotto il cuscino, laddove i rumori diplomaticamente si acquietano e al mondo dei vivi manca l’aria. Intanto si fa giorno, si fanno i letti così si finisce per fare anche tardi, mentre le lenzuola finalmente si distendono… in attesa che la notte torni ad invecchiarle.


 

Quello che la notte non diceultima modifica: 2007-08-08T21:52:37+02:00da ilparra
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11 Comments

  1. Grazie x il Tuomsg su fotografando.
    In merito all’Agrius: l’ Agrius convolvuli (Sfingide del convolvolo) è una falena
    Phylum: ARTROPODI , Classe: INSETTI , Ordine: LEPIDOTTERI
    giò

  2. e poi dicono perche’ nn uso le lenzuola :-)……mai usate mi infastidiscono….che dici sono da analizzare le coperte? mah……baciotto…..ciao……lu’

  3. Ah però che post su delle “semplici” lenzuola….io non uso lenzuola e coperte mi piace il piumone e nonostante ciò al mio risveglio sembra che nel letto ci abbia combattuto una guerra….se usassi delle lenzuola credo che urlerebberò pietà!!! Baci lenzuolosi Sonnenschein

  4. Io adoro le lenzuola…. mi piace quel loro intrecciarsi….utili per calarsi da una finestra o da una cella…. Diciamo che rappresentano un’evasione notturna, in tutte le sue mutevoli specificità….

  5. mi piace vedere i letti sfatti… leggi un vissuto… ed il vissuto di notte è lo specchio del giorno…
    Nei giorni tristi… tiro subito le lenzuola ancora calde, mentre faccio scivolar via velocemente il mio corpo… quasi volessi cancellare la notte…

  6. Questo post mi ricorda l’ispirazione di un poeta che ho amato molto: Giovanni Giudici, infatti i suoi versi hanno l’originale capacità di evocare la dimensione mitica dell’apparente banalità quotidiana. E il tuo post, a mio parere, rientra in tale dinamica: l’oggetto esce dalla pure fruizione logistica ed entra a pieno diritto nella dimensione mitico creativa, potenza della poesia e della scrittura…
    Cloud_y

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