Silenziosa e lenta è la notte

 Una poesia da leggere molto lentamente….. 

Pablo Neruda

 

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
 
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita’.

Silenziosa e lenta è la notteultima modifica: 2007-09-14T22:40:00+02:00da ilparra
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5 Comments

  1. Nella vita bisogna avere sempre delle motivazioni per poter andare avanti e crescere, non bisogna mai fossilizzarsi sugli allori o piangere sul latte versato ma reagire ( a Napoli si direbbe) darsi una bella mossa) e affrontare la vita con coraggio ,un pizzico di buon senso e tanta fantasia.
    Stupenda questa poesia di Pablo Neruda.
    Buon fine settimana Parra da Gabry

  2. Intanto mi complimento per la splendida poesia che hai scelto che ho proprio cercato di fare mia.Poi naturalmente grazie per il tuo commento a cui ho da obiettare solo una cosa. Il nostro paese non mi sembra affatto pudico,ma sfacciato e qualunquista. Quanto all’indignazione è solo la virtù dei pochi che non possono fare la rivoluzione.A dopo.Corinina

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