Facce da zaino

04b53faf8ab30fa438541ae452ca6a0c.jpgGuardavo ieri la cartella di Marco…. Ha otto anni e mezzo, terza elementare, è il figlio di un amico, e ieri era nella sua cameretta e mi stava mostrando compiaciuto i suoi libri di scuola, poi i quaderni e soprattutto lo zaino nuovo. Un capitale di zaino, quaranta euro ! Marco che è un bambino responsabile lo sa, per questo lo tratta con molta attenzione, agisce sulle cerniere dei tasconi laterali come un automobilista farebbe sulla sua nuova auto. Dai tasconi traboccano varie mercanzie, un righello, la scatola del compasso, un block-notes, una scatola di pennarelli, l’altra tasca non ha voluto aprirla…..si sospetta che contenga figurine, e poi nell’interno c’è posto per l’astuccio, una serie di quaderni, il diario dei calciatori, qualche libro, una Bibbia. Tra i 3 e i 4 kg mi ha detto la mamma! Anche le mie spalle sono andate a ritroso nella memoria rammentandomi che per la nostra generazione anni 70/80 non è stata da meno. Già, ma ora molte cose sono cambiate…. ma non per la scuola. Niente carta riciclata, scarsa informatizzazione nelle classi, nessuna possibilità di lasciare a scuola i libri più pesanti, in fondo basterebbe una rilegatura dei libri ad anelli in modo da avere con se solo le pagine che servono. Ci sono libri che durano un biennio che i bambini tutti i giorni portano avanti e indietro, terminato il biennio il prode editore sforna subito un nuovo tomo, sparigliando le fotografie e qualche pagina, impedendo così lo scambio dei testi usati. Mi dicevano i suoi genitori che nella sua classe la maestra vede con il fumo negli occhi eventuali fotocopie dei testi…. come mai? Loro sospettano che alcune delle insegnanti abbiano rapporti stretti con gli editori, insomma è tutto un mercanteggiare…  Eh sì…la materia delle vessazioni si comincia presto ad impararla….. /Il pediatra       

 

Facce da zainoultima modifica: 2007-09-17T11:20:00+02:00da ilparra
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8 Comments

  1. mio figlio usa lo zaino trolley, resiste non più di un anno, credo sia un giusto compromesso per ovviare all’imbecillità scolastica

  2. Fai parte anche tu della generazione delle jolly invicta?!? A me quello zaino non piaceva proprio, lo comprai solo per sentirmi meno emarginata e per non far capire a quelle “chiattille” delle mie amiche che in realtà le firme non erano di casa…a casa mia. Se tornassi oggi a scuola sarei fiera di preferire ben altre cose e soprattutto all’obbligo dell’acquisto del libro di ultima edizione da parte dei prof li costringerei ad interrogarmi comunque sull’argomento del giorno per sbattergli in faccia che la cultura e coltura a prescindere da chi e come la trasmette. Il tuo post mi ha fatto pensare a questo…ciao…Daniela

  3. io usavo la cartella
    quella in cuoio e cartone
    era bella
    ma andava messa su una sola
    spalla
    ma non ci faceva male
    perchè portavamo poche cose a scuola
    avevamo gli armadietti
    lasciavamo li
    poi si facevano corsi
    di fotografia
    di cucina
    si invitavano gli anziani nonni degli alunni a parlare della loro vita di ragazzi
    è tutto molto cambiato
    questo fa della nostra generazione
    una generazione acora fortunata

  4. @Daniela: si, generazione Jolly Invicta, arancione e blu…. una sofferenza farmelo comprare… in compenso è durato 20 anni…. non so come sia stato possibile…. il mio non aveva firme o “pastiche”… uno zainetto intonso e puro, forse è per questo che è durato a lungo… ciao
    @Massimo: L’ho avuto fino alla terza elementare…. bello squadrato, rigorosamente su entrambe le spalle…. Ti dirò, non mi è mai piaciuto, un pò come il cappottino con il collo di pelo, per me era un binomio dirompente…. ah… ciao

  5. Beati voi che già avevati gli zaini negli anni 70/80 io quando andavo a scuola anni 50/60 per portare i libri avevo un molla di gomma molto doppia con ganci di metallo a uncino per tenerli fermati, e in questo modo i libri si usuravano non perchè venivano aperti per studiare ma era un consumo di sfregamento non essendo protetti.

    Ciao Gabry

  6. Una volta (non molto tempo fa) era normale… adesso è normale che le case editrici cambino l’edizione ogni 3 anni, impedendo che siano rivenduti. Ma la responasbilità maggire spetta alla società usa-e-getta in cui viviamo. Buona settimana.

  7. Se vuoi te ne aggiungo un’altra… la figlia di una coppia di amici, in seconda media, si è sentita dire dai prof che i quaderni che aveva comprato (quelli con la spirale) non andavano bene, che ci volevano quelli tradizionali, ma che non era il caso che li buttasse (vorrei ben vedere, aggiungo io!), perchè FORSE potrà usarli l’anno prossimo. Ovviamente se ai prof di domani piaceranno!!!

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