I pesci siluro

 

Forse sono stati per primi i lavavetri a fine Agosto a sottrarre dalle pagine dei giornali il delitto di Garlasco…. le polemiche sui “centauri della spugna” hanno ripulito gli articoli sull’omicidio di Chiara per imporsi all’attenzione della cronaca. A latere le prime avvisaglie oratorie del Partito Democratico, i “sussulti garbati” della Bindi, i video promozionali di  Letta , le apparizioni messianiche di Veltroni. Sul fronte opposto poca cosa, Berlusconi a rimuginare in Sardegna, i circoli della Brambilla  più o meno estendibili numericamente, in seguito un breve passaggio della cronaca al festival del cinema a Venezia, le polemiche incazzose della Guzzanti   e poi lui, Beppe Grillo! No, non parlo ancora di Grillo, non temete, oramai ne nutro una garbata e frangibile saturazione sull’argomento, mi soffermo sulla satira di oggi. Grillo,Guzzanti, Luttazzi, Fo, i quattro attori più noti della graffiante satira di costume in Italia, i primi due incazzatissimi, il terzo moderatamente incazzato, il quarto, Dario Fo, signorilmente incazzato. Da qui una semplice domanda: una grande autore di satira dovrebbe essere famoso per i suoi testi, ma….  Quali sono gli spettacoli di Grillo che ricordiamo per la sua genialità? Non parlo di semplici battute e invettive, ma di spettacoli veri e propri…. e della Guzzanti? Le imitazioni dei personaggi televisivi, le battute sulla politica, ma spettacoli, testi teatrali che hanno lasciato una traccia… E Luttazzi? Un’infinità di battute sul sesso, la politica, ma testi teatrali che saranno ricordati? Ricordiamoci che parliamo dei più noti interpreti della satira in Italia. Forse è sufficiente dare solo fastidio alla politica e ad un certo sistema, per suscitare un certo plauso? Arrivati a Dario Fo, non resta che togliersi il cappello, perché di lui ricordiamo tutto, “Mistero Buffo, Settimo ruba un po’ meno, Morte accidentale di un anarchico”….    Per questo considero Grillo, Guzzanti, Luttazzi, come dei .pesci siluro , predatori autoctoni che si nutrono della realtà, ma che non la rielaborano, non ne fanno arte. Dario Fo ( ricordo anche Gaber) è lo squalo, interprete principe della satira, figlio e padre di una tradizione dello spettacolo che sta sparendo il tutto all’insegna della spettacolarizzazione di massa.  

 

                                                                Fo e Luttazzi    

 

  

 

  

I pesci siluroultima modifica: 2007-09-18T12:35:00+02:00da ilparra
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7 Comments

  1. sono tutti modelli televisivi, con i dovuti accorgimenti applicati per il teatro…. il DNA dei loro testi è catodico, figlio della pigrizia mentale….

  2. Tutto fumo e niente arrosto, questo è la qualità degli ultimi comici della satira Italiana , sono come delle meteore oggi tutti ne parlano ,a beneficio dei mass media, ma domani…….

    Buon pomeriggio da Gabry

  3. Ma di cosa stiamo parlando? Questi personaggi non sono confrontabili.
    Dario Fo è un grande artista, un premio Nobel…
    Guzzanti e Luttazzi sono esageratamente schierati, guardano alla politica e alle questioni sociali come un ultras guarda il derby dalla curva di appartenenza.
    Grillo è ancora un’altra cosa. Più che satira lui ironizza su situazioni e fatti specifici. Si sta sempre più allontanando dal personaggio comico. Riesce istintivamente ad amplificare e compattare il comune sentire di anime apparentemente eterogene.
    Ha sostanzialmente (solo per il momento) la grande forza della trasversalità coesa (300.000 firme in un giorno….e se avesse avuto una settimana di tempo….).

  4. Le comparazioni e i confronti non sono mai deprecabili, solleticano i palati, stimolano le opinioni, i soggetti che vengono confrontati non necessariamente devono avere lo stesso tipo di happening, possono anche essere dissimili nel loro agire, pur perseguendo il medesimo scopo. Lo stesso Dario Fo di oggi teatralmente parlando e per ovvi motivi non è lo stesso di 15 anni fa. Trovo condivisibili le tue opinioni sulla Guzzanti e Luttazzi. ciao!

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