Perchèèèè!

6d53a0e4419388d059f25c1e392deed4.jpgCi sono storie che sovrastano abbondantemente il mal di testa, fanno venire il mal di tempo, storie che non dovrebbero essere reali, ma solo frutto della fantasia di un autore, invece sono storie del nostro quotidiano, come quella di Jasmine Marchesi. Jasmine aveva 21 anni, di Eraclea, nel Veneziano, un sorriso dolce e simpatico, in una foto pubblicata sul giornale ha un cappellino in testa, di quelli all’ultima moda e un cucciolo di cane sulla spalla. Sorride, perché a 21 anni tutto ti sorride, aveva progetti, sogni, aveva trovato anche un lavoro da operaia in una fabbrica, un lavoro precario da interinale, uno di quei lavori che non sai mai quanto durano. Un lavoro non facile, per tipi tosti, Jasmine lo era sicuramente, perché lavorare ad una pressa a 21 anni non è da tutti e lei quando avrà visto quella pressa che avrà pensato? Magari le era venuta voglia di scrivere un sms a qualcuno o telefonare, per raccontare quella macchina: mamma mia quanto è grande quella cosa lì rispetto a me! Cavolo, non è uno scherzo, ma è un lavoro, anche se interinale, anche se dura poco, ma è un lavoro e nel chiasso di una fabbrica, in tutti quei rumori che di umano hanno ben poco si è messa al lavoro. Quando le storie si arrampicano su, su, fanno realmente paura, e quella pressa, pressata dalla società, dall’ingordigia del suo tempo ha voluto raccontare lei la parte finale di questa storia. E’ successo quello che non doveva succedere, è scesa, l’ha schiacciata, dieci quintali di dolore, di una morte che strazia il cuore, colpisce una vita inerme, precaria, cancella un sorriso dal mondo, il sorriso di Jasmine.   

 

Perchèèèè!ultima modifica: 2007-09-20T11:15:16+02:00da ilparra
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10 Comments

  1. Ecco, queste sono quelle notizie che ti lasciano senza parole, ed invece dovremmo gridare tutti a squarciagola con che criterio era stata assegnata a questa mansione questa ragazza?
    E’ vero che oggi pur di lavorare si accetta di tutto.
    Nessuno più chiede qualifiche o professionalità (costa troppo) però poi quando accadono queste cose rimaniamo tutti senza parole….
    Ciao Parra buona giornata se si può ancora dire dopo una notizia del genere Gabry

  2. mah, una cosa è certa quella fabbrica dove lavorano giornalmente 700 operai, è tra quelle che si prendono i peggiori elementi al lavorare e quella “fumata” ne faceva parte, è spiacevole da dire ma se non fosse stata fumata magari non sarebbe stata dove dove non doveva concedimi l’attenuante del forse che non vuoe essere una scusante

  3. Terribile storia. Non ho altre parole per esprimere il dolore che ho provato adesso nell’apprendere dal tuo post ciò che è successo alla povera Jasmine.
    Avrei solo voluto scriverti che non appena riuscirò a trovarlo, vedrò il film che mi hai consigliato. invece…
    Melania

  4. scusami se sarò cinico
    ma forse è di questo che dovrebbero
    occuparsi SERIAMENTE i sindacati
    e non solo di difendere i diritti di chi ormai non lavora più
    ma che rappresenta il maggior numero dei loro iscritti a discapito dei giovani

  5. Oggi trovo un sacco di storie tristi e questa non l’avevo letta.
    Pony, ti sarai mica calata/o un acido prima di scrivere? Lo sai che se per ogni canna fumata ci dovesse essere una pressa vendicatrice, in Italia rimarreste in due.

  6. X pony: dovresti vergognarti a dire certe cose…!!!ma come ti permetti?cosa ne sai tu di jasmine???come ti permetti di giudicarla?io l’ho conosciuta bene xe ero una sua grande amica e posso solo dirti che jasmine non è mai stata una fumata!!!è smpre stata una cara ragazza con sani principi, una ragazza che ha lasciato un segno nel cuore di tutti coloro che l’hanno conosciuta per la sua infinita dolcezza gentilezza spontaneità ed altruismo. Era una brava ragazza piena di grinta, buona volontà che accettava persino lavori duri come questo pur di essere d’aiuto in casa e far qualcosa!aveva deciso di non continuare più gli studi all’università per essere indipendente. Come ti permetti dunque di parlare così?sei una persona senza cuore e senza scrupoli. Stamattina sono andata al suo funerale e c’erano un sacco di persone ad accompagnarla perchè Jasmine era una grande persona.Perchè hai detto quelle cose così offensive su di lei?mi limito solo a dire di vergognarti xe non voglio scendere ai tuoi livelli. Ricordati caro/a pony che le persone non si giudicano dal cappellino che indossano in una foto e soprattutto ricordati che quello che è accaduto alla povera Jasmine poteva benissimo accadere a chiunque xe non se l’è andata a cercare ma è stata solo una grande disgrazia sulla quale tutti dovremmo fermarci a riflettere.Condannare una persona solo x un cappellino, un piercing e x il lavoro che stava facendo è assurdo ed è un comportamento non intelligente. Bisogna invece osservare e apprezzare la buona volontà di una ragazza che pur di non rimanere disoccupata aveva momentaneamente preferito accettare un lavoro duro e lontano da casa ma non è stata fortunata. Jasmine ti vogliamo bene!

  7. @ Polly: Hai ragione, anzi molto di più! Mi dispiace moltissimo aver letto quel commento…. che vuole solo provocare, ma è tristissimo, quanto di peggio! Dimentichiamolo!! Mi unisco all’abbraccio per Jasmine. ciao!!

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