Un traffico di domande…

Quanto cemento c’è nel pensare quotidiano, quanto traffico, quanta sopraffazione c’è nelle nostre scelte, quanta serenità, quanta benevolenza, quanto amore c’è nel nostro fare, nel nostro mostrarci, nel nostro essere prodotti di questa società. Quali e quanti sono gli ingredienti che ci servono per vivere e quanto incidono sulle nostre vite?  Sono interrogativi che nelle loro “tasche” ne contengono degli altri. Sono domande intirizzite dal vento, che si riparano dalla pioggia di altre domande. La vita andrebbe sempre scritta con il punto interrogativo (vita?), del resto non è altro che una lunga e faticosa risalita dalle pendici di questo enorme punto interrogativo….

Un traffico di domande…ultima modifica: 2007-10-05T18:00:00+02:00da ilparra
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11 Comments

  1. Interessante il tuo commento.Non sapevo bene la questione :l’ho appresa nella stampa di oggi e mi ha colpito. Per quanto riguarda il tuo pensiero sulla vita,non finiremo mai di sperimentare come essa sia indefinibile coacervo di male e bene,o meglio di diversità infinite anche nel senso della contraddizione. Ciao.A presto.Corinina

  2. Faticosa, lunga, ma piacevolissima risalita. Ogni volta un sentiero nuovo con i suoi odori, i suoi suoni, le sue pietre. Ogni volta un appiglio diverso per aiutarsi. Ciao.

    P.S. Non so perché il mio blog ti consideri uno spammer. Misteri della rete.
    P.P.S. Libro???

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