…NON RIUSCIVA A TROVARE UNA VOCE CON CUI PARLARE

 Quando la poesia scaccia il bisogno di essere poesia…. e si rifugia in una necessità, come per un bisogno “quasi” primordiale di estrovertire i bisogni di una notte…

Un lungo momento di poesia di Lou Reed

7240050ac5c5b44af83fc109337f08bd.jpgMi spiace principessa, sono lento ad amare.
Credimi, è inesperienza
L’incapacità di mostrare affetto,
i lunghi minuti senza parole
e poi forse un maldestro sfiorare
mentre sorseggio vino, mentre ogni volta
ho pensato “Diglielo!”. Ma non l’ho fatto.
Invece rimango inquieto e pensoso,
Come mi dicono facciano i bambini in adolescenza,
Ma non ho detto: “Ho percorso miglia
Fa così freddo fuori, per esserti accanto
Senza piani o sotterfugi in testa,
so che sembro morto, imbronciato e silenzioso
ma il mio bisogno più grande è essere con te, in silenzio.
Non riesco a parlare di persona, parlo per telefono
Senza guardare negli occhi, e poi dico quello che di persona taccio.
Sono triste e lunatico, e il tuo ottimismo mi allieta la vita.
No, non interpretare male il mio silenzio”.
Sono silenzioso in due modi.
Se ce ne fosse un terzo, non ti guarderei lavorare a maglia,
stando seduto a mettere un bottone, così. Il fiore di plastica spostato.
I suoi occhiali, nuovi, posati sul naso che conosco
Riceverebbe il mio bacio se glielo dessi.
Ma continuo a sedere, possibilità incantate e meravigliato della mia stupidità.
Ma non esserne ingannata.
Nella mia testa ci sono migliaia di parole per ciascuna canzone d’amore.

                                                                    Lou Reed

http://it.wikipedia.org/wiki/Lou_Reed

…NON RIUSCIVA A TROVARE UNA VOCE CON CUI PARLAREultima modifica: 2007-10-07T22:35:00+02:00da ilparra
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