Che ore sono….

19c363a4b0d9d81d5a3c3e377afdb2a4.jpgTutto si sta replicando…. Lo dico seriamente non solo dopo aver visto le ennesime repliche della serie “Saranno famosi”, presto arriveranno, “Pretty Woman”, “Lo chiamavano Trinità”, “ Assassinio sull’Orient express”.. Poi basta uscire per strada, andare in centro e vedere le mille repliche di borsette, magliette, occhiali, ancora più griffati di quelli venduti nei negozi. Le auto, la Mini, la Cinquecento, il Maggiolone che replicano i loro modelli antesignani, cercando di rinverdirne il fascino rivestendoli di modernità. I programmi televisivi del Sabato sera Rai che replicano quelli Mediaset, così le trasmissioni sportive che vanno in pubblicità nello stesso momento, i lifting che da Cologno Monzese arrivano fino a Roma transitando per Milano. Le fiction che replicano le suggestioni di marescialli, sacerdoti, avvocati, giornalisti, commissari, tanto che un personaggio potrebbe passare da una serie all’altra senza che nessuno se ne accorga. Le copertine dei libri noir che sprizzano tutte o quasi lo stesso sangue narrativo, i cui autori sono giornalisti, magistrati, avvocati, mai un cuoco, un impiegato, un supplente. Si replicano decoltè tutti uguali, sorrisi ignifughi, carriere folgoranti, ma si replicano alla rovescia anche contratti a tempo determinato, mutui a tasso variabile, virus informatici, morti sospette in alcune aree del paese…. Una realtà replicata all’inverosimile in tutte le direzioni, come i mobili Ikea che con i mille frammenti di una musica d’arredo occupano spazi e territori, frangenti di vita pagati al metro quadro. Sogni cullati che finiscono sui muri di palazzi che si replicano ad altri palazzi, ai bordi di una cronaca nera tutta uguale, cucinata dal malessere replicato all’infinito. Per fortuna c’è ancora qualcuno che ti domanda per strada: che ore sono, ma in realtà non ha il coraggio di chiederti aiuto dove sono, dove stiamo andando!

Che ore sono….ultima modifica: 2007-11-07T16:10:00+01:00da ilparra
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12 Comments

  1. Non avevo visto il tuo post di ieri. Sì ,hai ragione un giornalista Enzo Biagi autentico,amabile e d amico di tutti.Quanto ad oggi ,mi sono accorta che viviamo in un’epoca strana dove le morti violente sono come un gioco da ragazzi,per dire la cosa che più m’impressiona .Siamo come dei birilli usati per un folle tiro.Ciao. Corinina

  2. comunicazione: ho scaricato il tuo libro perchè sono una gran curiosa ed una divoratrice di parole… ho letto solo le prime pagine e già la dedica fa male al cuore di chi legge, immagino ovviamente faccia molto più male a te… lo leggerò con calma e poi se non ti disturba ti dirò cosa ne penso 🙂 ciao…

  3. Mi fa molto piacere che ti sia soffermata sulla dedica, è figlia di un ricordo di 10 anni fa. Davide era una bambino cinese, nato in Italia, vivacissimo, la sua famiglia delle bravissime persone che abitavano vicino al mio luogo di lavoro. Noi tutti scherzavamo con lui… di una simpatia contagiosa, poi un giorno maledetto, inseguendo un dannato pallone è stato investito da una macchina. Non mi sono mai dimenticato di lui, ho voluto semplicemente ricordarlo…..
    ciao e volentierissimo “gusterò” il tuo giudizio sul mio libro, mi raccomando!!

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