Due storie per una realtà

39e9183413cd93446945beb66b62de3f.jpgLunedì sera ad Exit su La7 si discuteva di Università, ospiti il ministro Mussi, un rettore di un’importante ateneo romano, il direttore del Messaggero e tanti, tantissimi studenti, tenuti un po’ troppo in silenzio. Niente di nuovo… i consueti servizi che documentano i mali atavici delle Università italiane, il ministro che cerca di parare i colpi, il rettore che si prodiga in precise disamine sulle questioni di merito. Tra le altre cose, nei vari servizi si documenta la consueta abitudine alla collocazione in Università, da parte del personale docente, di parenti e amici… poi, dopo che l’insigne cattedratico ha terminato il suo lungimirante discorso, la conduttrice a bruciapelo gli domanda: Lei professore ha qualche parente che lavora in Università? Si, mio figlio….risponde con un comprensibile e velato imbarazzo.

Martedì mattina, cielo terso, sono in macchina percorro la provinciale da Milano verso Pavia, come sempre ascolto la radio e fino a qui…. Nella trasmissione si parla di lavoro, precariato, ect… L’esperto in questione, docente non ricordo più dove, preparatissimo sulla contrattualistica lavorativa, si lancia in analisi sociologiche, affermando: gli italiani sono troppo abituati alla staticità lavorativa, ai contratti a tempo indeterminato, non hanno come in altri paesi un’accettazione alla mobilità lavorativa…. Domanda del conduttore: Lei professore ha un contratto a tempo indeterminato? Sì, ma io mi riferisco alle persone non oltre i 35anni.

Due piccoli esempi che disegnano il profilo di una classe dirigente nostrana, aspersa in un mondo cartaceo, lontana dall’ansia del quotidiano, dai numeri ansiogeni del fine mese, convinti, solo per il fatto di essersi conquistati un sapere, di riuscire a darla a bere. Recitano in coro una fredda sociologia verso la quale, guarda caso si sentono estranei, cullati in quella loro cattedra divenuta “quasi” una prigione…di comodo.

Due storie per una realtàultima modifica: 2007-11-14T14:20:00+01:00da ilparra
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