Niente e come… Frankenstein

4ee6fddbe100355389b4c197014bd7b5.gifE’ un post che esce in automatico, MyBlog lo “sputerà” fuori nella tarda mattinata di domani, non lontano dal mezzogiorno, dai primi rantoli della fame, magari nel cuore di qualche accidente di giornata, in mezzo a qualche rancorosa discussione o nella più vacua tranquillità. Uscirà con la luce ma è stato scrittob489eac430ca725a51477aa3ec9a1539.jpg nel buio della notte, esposto al “pitale” della lampada, uscirà differito dall’anemica realtà, sprovvisto della conoscenza di qualsiasi bollettino, domani potrebbe essere successo tutto ma questo post non saprà nulla….racconterà semplicemente la sua storia incurante del resto che lo circonda, un po’ come se tutto quel “resto” non contasse niente. “Niente è come sembra” canta Battiato, mi piace quel suo fare musica con quell’aria di uno che non la vorrebbe fare, quell’espressione esposta in un altrove che non è mai lì in mezzo al niente che la6049437fe7f3573f4c9d2647caa13600.jpg circonda. Alcune verità di tutto questo sono in quella “doccia cinematografica” del dottor Victor von Frankenstein ed il personaggio della creatura, spesso ricordata come mostro di Frankenstein. Negli anni 30 quando uscì al cinema aveva semplicemente lo scopo di terrorizzare il suo pubblico con quel volto inciso di brutti presentimenti, mostrificato dalla paura di guardarlo negli occhi, poi decine di altri film ne hanno calcato le gesta sino alla pregevole farsa che ne fece Mel Brooks “ Frankenstein Junior ” raccontando le gesta del nipote del vecchio barone. Quel volto nato negli anni trenta per terrorizzare è finito per bonificare il nostro animo, per intenerirlo, quell’idea iniziale è stata nei decenni stravolta, quel “tutto” di paura e terrore è diventato lapidariamente niente. Il niente assomiglia sempre a qualcosa ma non è detto che gli appartiene, la realtà si appropria del niente, personificandola a suo piacimento, poi in una vampata di tempo tutto cambia…. Niente è come sembra, proprio come il volto di Frankenstein, perché niente è reale… limitiamoci come il vecchio barone Frankenstein a personificare questo niente, vivendo magari nell’illusione di appartenere al reale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Frankenstein

Niente e come… Frankensteinultima modifica: 2007-11-16T12:25:00+01:00da ilparra
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6 Comments

  1. Il cinema ci insegna appunto che le nostre reazioni non sanno distinguere tra falso e reale. Ci commuoviamo di fronte ad un film d’amore come al matrimonio della nostra migliore amica, rabbrividiamo di fronte ad un film di Dario Argento come sotto un temporale, ci fanno impressione le scene di sangue in un film d’azione come quelle reali che vediamo nei tg e ci eccitiamo di fronte ad una scena erotica come quando la viviamo sul serio. Se tutto questo c’entra qualcosa con il tuo post allora vuol dire che ne ho afferrato il senso, come tu hai fatto con il mio, in caso contrario ne ho approfittato per esprimere una mia idea o) Bello il tuo commento..anche io di solito traggo grandi riflessioni da spunti semplici come quello di un piccolo gesto apparentemente automatico e senza significato. Ciao e buona serata o)…Daniela

  2. Ma che cos’è poi la realtà? Con i nostri sensi percepiamo soltano la superficie di ciò che ci circonda. Quello che ci appare solido, non è altro che una illusione basata da quanto il nostro cervello riesce a valutare attraverso le sensazioni…Se avessimo la vista a raggi ics, ci appariremmo l’un l’altro come impalcature ossee, e non cambierebbe nulla di ciò che siamo, o che crediamo di essere.
    Se poi ci soffermiamo a pensare che la materia consiste di particelle di energia in movimento, e che solo la diversa velocità di questo ne determina la varietà, allora che cosa è l’ apparenza e che cosa la concretezza?
    Siamo la farfalla o chi sogna la farfalla?..
    Grazie di essere passato da me.
    ciao
    cri

  3. non ho letto l’articolo ma appena ho letto il titolo del post mi e’ sfuggito un commento: niente e’ come frankenstein? ma quanto mai, io conosco una signora che e’ peggio di frankenstein, non sia mai dovessi incontrarla al buio, credo che il mio cuore uscira’ dal mio petto.

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