Storie da treno

d7a3f0094bf12725224c151a9c441a52.jpgDa piccolo non avevo rispetto per le storie. La mia memoria di bimbo non ne ha immagazzinate molte, mentre ricordo con una certa precisione le facce di chi mi raccontava una storia. I lineamenti del volto, il gesticolare, il tono della voce, l’alfabeto delle rughe ….capite benissimo che la trama della storia andava altrove, mi perdevo l’identità dei personaggi, le loro variabili, insomma, il mio era un inconsapevole restyling, perché per me la vera storia erano solo quei “momenti fisiognomici” in cui una persona la stava raccontando. Un po’ come se uno trova più appagante guardare un cuoco all’opera, piuttosto che godere delle pietanze appena cucinate, strano lo so. Racconto tutto questo perché ieri, mentre mi trovavo in treno, reduce da una piccola trasferta di lavoro, sono stato il narratore di una piccola storia, ad ascoltarmi c’era un bambino di 5 anni con la zia e una sorella leggermente più grande. Visto dal finestrino il fumo di un grande falò in aperta campagna ha domandato spiegazioni. Cosa brucia? Dove finiscono le cose che bruciano… curiosità normali per un bambino di quell’età. Mi è tornata così in mente una vecchia storia sul peso del fumo, ho domandato loro: sapete come si fa a pesare il fumo? Il loro scetticismo mi ha spinto a continuare: tutti pensano che il fumo non si può pesare, invece… sul finire del 1800 un vecchio scienziato inglese c’è riuscito! Era uomo vecchio e stanco, molti dicevano che era anche pazzo, ma un giorno lui prese il suo sigaro e lo posò sul piatto della bilancia, segnando da parte il peso. Poi, lo ha acceso e ha incominciato a fumarselo, avendo cura di far cadere la cenere sul piatto della bilancia. Il sigaro lo ha fumato tutto, senza avanzarne neanche una cicca, proprio niente. Riempito il piatto della bilancia di cenere ha segnato il peso, poi, ha sottratto il peso del sigaro intero con il peso della cenere e la differenza….. era il peso del fumo! Non vi dico gli sguardi increduli dei due bimbi…. Mentre con la zia ci siamo fatti due risate prima di sbarcare alla stazione Centrale. Non saprò mai se ricorderanno più la mia storia o il sottoscritto che l’ha narrata, chissà…. Forse hanno ragione quelli che dicono che le storie non finiscono mai… Non vi ho detto dove ho sentito per la prima volta questa storia, ero in treno, tanti, tanti anni fa, l’avevo anticipato che era una storia da treno….

Commenti, messaggi, solo nel guestbook   (link)

Storie da trenoultima modifica: 2008-01-10T16:45:00+01:00da ilparra
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento