L’antro dei giochi

56ac7111d3e905c36ba73d78efd996d6.jpgSono cresciuto avvolto nella nebbia dei proverbi, in casa mia nelle conversazione se ne inanellavano di varie carature, poi il tempo, la televisione assunta in dosi massicce da adolescente hanno contribuito alla dimenticanza, come il primo amore….anche il primo proverbio non si scorda mai. Il gioco è bello quando è corto, è stato il primo a cadermi addosso fortunatamente senza farmi male, sarà forse per la comunanza con i giochi che accompagnavano le mie giornate molto più che i libri. Si va a scuola per non giocare si torna a casa per non studiare, filosofia spiccia da piccolo pachiderma molle, i giochi erano la mia religione di quegli anni, credevo già allora molto più in quelli da casa che in quelli da Chiesa. Ricordo ancora la mia prima comunione con una scatola di Monopoli, in quell’Uscita gratis di prigione, che in uno slancio di idiozia fanciullesca consideravo anche un’opportunità per i galeotti veri, c’era racchiusa la mia fantasia imberbe. Ancor di più ero affascinato dai giochi da parco: le bambine che giocavano ad “elastico”, io non ci capivo nulla…. perché l’elastico una volta era su, poi tornava giù, quindi lo calpestavano. Le osservavo con il candore dei molari e canini da latte spalancati all’aria, le nonne sedute sulle panchine a cucire con i ferri i golf per l’inverno dei nipotini, il pane e nutella ad addolcire le loro borsette. Si giocava rincorsi dall’entusiasmo, ad “Un due tre stella” vincevano i sorrisi di chi non riusciva a mantenersi immobile, ora i giochi considerano l’immobilismo come una delle regole auree da non rispettare. Si gioca per rigiocare se stessi nell’ortografia di uno spazio, si gioca per esistere in una dimensione in cui ai grandi non è consentito entrare, ed così che ho pensato ad un nuovo proverbio: Si gioca per ricordasi ancora meglio quello che si è fatto da piccoli.

Commenti, messaggi, solo nel guestbook   (link)

L’antro dei giochiultima modifica: 2008-02-17T12:06:53+01:00da ilparra
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento