Pippo e l’Italia di merda

b6316f88f5cbc2bc9e203b77d4ab6e62.jpgCamminando al passo con i tempi occorre sempre fare attenzione a dove si mettono i piedi…  si corre oramai sempre più  il rischio di calpestare una delle tante tracce di questi nostri tempi. C’è troppo di tutto, una volta c’erano “x” cantanti, oggi ci sono “x più x più x più x più x”, così di comici, attori, politici, vallette, giornalisti, manager, scrittori, ma anche scatolette di tonno, banche, supermercati, modelli di auto…. chiaramente molti degli ingrediente con i quali tutto questo viene ad essere realizzato traducono evidenti specifiche organiche. Del resto la merda ha risapute capacità di concimare, tradurre quindi in banconote filigranate le sue intrinseche potenzialità. Così il nostro cinema che secerne ripetuti film di impronta liceale, quando prova a fare altro, raramente è premiato negli incassi, spesso ripropone vecchi remake cercando di fottere a poco prezzo creativo gli imberbi telespettatori. La tv pubblica prona oramai davanti a tutto, sottomessa a produttori stranieri e alla pubblicità, esprime e offre nel piatto catodico tutto questo infimo spettacolo. I giornali? Devono anche loro sopravvivere, sanno di avere gli anni contati, la rete bussa alle porte, quello che possono fare è cercare con una mano di raccogliere le briciole del mercato pubblicitario e dall’altro cercare di contaminare la rete valorizzando solo gli spazi officiati dai loro protetti e trattando gli altri abitanti della blogosfera come eterni sfigati. Siamo diventati terra di conquista, sopraffatti dalla globalizzazione lo dicono in molti, ha vinto la merda, siamo tutti purgati in un mercato che secerne finte competizioni.  Se una volta c’era per tutti almeno un premio di consolazione, oggi viene offerto come trofeo della semplice illusione, hai vinto, sei nei primi dieci, nei primi cento….escrementi di un tempo a cui è stato impedito di annusarsi.

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Pippo e l’Italia di merdaultima modifica: 2008-02-28T18:34:07+01:00da ilparra
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