Il controcaffè di oggi … tra lo stupore di un cielo

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“E non finisce mica il cielo”, cantava Mia Martini , ma il mio cielo non finisce mai di stupirsi…. Ieri, primo maggio, festa dei lavoratori ho visto aperto un centro commerciale Auchan nella periferia di Milano, per altro, ho letto che ci sono stati altri centri commerciali che non hanno consentito ai propri dipendenti di onorare la festività. Il parcheggio affollatissimo, torve di automobilisti in coda per disputarsi gli ultimi posti disponibili, sotto un sole che aveva tanta voglia di farsi sentire. Il mio cielo ha continuato a stupirsi, dopo che al telegiornale della sera hanno mostrato le immagini dei neonati indiani di Solapur , gettati da un palazzo di 15 metri per farli atterrare su un morbido materasso, una “cascante” abitudine per vincere le paure, secondo un’antica tradizione indiana. Non lo so, ma tra quei neonati e quei lavoratori leggo infinite e debordanti analogie, in un viaggio di sostanziale precarietà, 15 metri di un vuoto che talvolta si fa sempre più interiore…..

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Il controcaffè di oggi … tra lo stupore di un cieloultima modifica: 2008-05-02T19:09:46+02:00da ilparra
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