Il blog del Parra intervista Alessandro Bergonzoni

0c3dffe0fa8a9adf32bc472e77e126b7.jpgIl blog del Parra questa volta ha fatto le cose in grande, armato di pazienza e poco altro, visto che odio i pantaloni con tante tasche, è riuscito a far giungere le sue domande ad Alessandro Bergonzoni, autore, attore, scrittore, insomma… uno che con le parole sa giocare come pochi, mi spingo oltre, un “designer” della lingua italiana, e vai…. Basta un sorso di wikipedia per ripercorrere la sua carriera, impegnato con il suo ultimo spettacolo Nel, tra una pausa e l’altra ha trovato il tempo per rispondere a qualche mia domanda. Ancora Grazie maestro!

Cosa ti fa ridere?

A parte, per motivi professionali ciò che spesso penso, e non me ne si voglia, tra i colleghi Paolo Rossi, Angela Finocchiaro, Jerry Lewis, Totò ma specialmente i fratelli Marx, Gilberto Govi i miei figli ma soprattutto soprattutto i Simpson.

Come scrivi un tuo spettacolo, parti con un’idea o…. ti lasci trasportare dagli eventi del quotidiano.

Certissimamente gli eventi del quotidiano mai e poi mai e poi mai. Un mio spettacolo comincia ad essere scritto “da sempre” sia per una catalogazione psicopatologica del mio pensiero costante, sia perchè la scrittura lavora al posto mio a mia insaputa, quindi una volta accettato l’inizio dei lavori da molto lontano mi avvicino cercando il movente reale che più mi asseconda. Allora parto con un titolo34a9d6f6bd7ecd84f9227e0dfe9cb0d8.jpg tra mille e sottopongo questo piccolo mondo all’altro regista del mio spettacolo che si chiama Riccardo Rodolfi.

Non ti domando perché non vai in tv perché te lo chiedono tutti, volevo sapere se frequenti la rete.

Non come un pesciolino…… (forse come un pesciolino). Ogni tanto mi cattura, ogni tanto mi ci perdo, ogni tanto serve per capire come liberarmene, altre volte tra maglie grosse e maglie piccole mi serve per vedere cosa di raccoglie davvero dal mondo dell’informazione e della comunicazione (non so se parlarti di verità ma credo che in rete qualcosa si trovi certamente molto di più che negli altri mezzi).

Una cazzatina mia: mai pensato di mettere in musica le tue storie… che so, farti un Musical di Alessandro Bergonzoni.


1e83cc5f3ec1dacee12cc6b7b9bd8d61.jpgIl massimo del musicale è stato una canzone per Piero Pelù, una per un gruppo rock a billy Dennis and the Jet e una canzone per gli Stadio, per quanto riguarda me ho ben poche voglie anche se un’opera di cui qualcosa si è visto lo scorso spettacolo mi intrica, dalla musica da camera con voci a qualcosa alla John Cage. No cori alpini (?)

Le scenografie dei tuoi spettacoli si sposano spesso con stranissime e surreali scenografie, io già con quelle ci aprirei una galleria d’arte moderna, volevo sapere come nascono


d0460a345c73b21221d99d193f06366a.jpgFino allo scorso anno la galleria d’arte moderna la aprì Mauro Bellei architetto e amico nostro che ci ha accompagnato fino a Predisporsi al Micidiale. Da Nel avendo pensato io alle scene posso dirti che la concomitante apertura della mia prima mostra, che è nata in febbraio e si chiude lunedì prossimo, non è certo il vero motivo per cui ho cominciato a dipingere delle scenografie, né viceversa, anzi terrei le due cose se possibile distinte almeno ancora per un po’ alla mia maniera, anche se credo che scrittura segni, catrame, legno, ferro, tratti e ritratti avranno, se già non hanno, in me una strada percorribile. Chi è riuscito ad arrivare alla Galleria Scognamiglio d’Arte Contemporanea di Napoli ha potuto notare tutto questo senza negare di sapermi attore o scrittore, ma sicuramente cominciando un viaggio anche diverso.

C’è una parola che non ti piace e perché non ti piace?

Sicuramente la parola sticto magnella mi ricorda troppo Magnella Sticti che l’ha inventata e che ha investito il mio canarino preferito senza gabbia.

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Il blog del Parra intervista Alessandro Bergonzoniultima modifica: 2008-05-07T17:35:00+02:00da ilparra
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