Cronaca di una visita per il rinnovo della patente

tavola-ottotipica.gifIeri ho rinnovato la patente, eh.. Sì, tra le tante cose che scadono, giustamente c’è anche quel pezzo di carta che si conserva amabilmente nel portafoglio. Quindi, scade la patente, che faccio? Mi reco alla scuola guida e fisso l’appuntamento con il medico (?) per l’esame della vista. Sono 85 euro, mi sorride l’addetto dell’autoscuola. Lo so, lo so, potevo forse seguire anche la via del medico della mutua, recarmi più volte alla motorizzazione e avrei certamente speso meno, ma chi mi regala 4,5 ore di tempo per fare tutto questo? Così, pago, mi accomodo in una sala e attendo il momento della visita. Dopo pochi minuti mi sento chiamare, Parrancini, mi alzo e mi avvicino alla sala. Parravicini, mi chiamo Parravicini, lo dico sorridendo, anche se il mio orgoglio anagrafico è alquanto felino. Il medico in questione è sprofondato su una sedia, lo saluto, ma lui pare non accorgersene, forse perché distratto dalla mela che sta mangiando. Già una mela? Una mela al giorno toglie il medico di torno, invece a me lo fa proprio vedere davanti, azz.. non crederò più ai proverbi. Immediatamente ripenso agli 85 euro spesi per vedermi davanti un tizio che mi mangia una mela in faccia e sbaglia pure il mio nome… Mi domanda poi qualcosa, ma la comprensione della sua domanda mi sfugge proprio per la mela che pare voler trattenere oltre che le tante vitamine anche le sue vocali e consonanti. Porta lenti a contatto? Finalmente riesco a decifrare la sua domanda, no, obbietto, per altro lui si trova a svariati metri da me, quindi in teoria potrei mentire amabilmente. Si copra l’occhio destro con la mano, mi ingiunge con aria svaccata e sonnolenta, poi mi indica una lettera. Anche in questo caso potrei benissimo non serrare del tutto le dita, visto la sua considerevole distanza tra me e lui. La stessa operazione avviene per l’occhio sinistro, il tutto in meno di trenta secondi, vada pure, patente rinnovata. Ah.. dimenticavo, le lettere le ho azzeccate, il particolare è che la distanza tra me e il cartello era almeno 30 cm più vicino rispetto all’esame che avevo fatto 10 anni fa in un’altra agenzia. Non a caso in quella circostanza ricordo di aver avuto una certa difficoltà a leggere le lettere più piccole, invece in quest’ultimo esame è stata tutta una passeggiata. Pensare che c’è ancora qualcuno che pensa che invecchiando la vista tende a diminuire… Siamo in Italia e qui tutto si avvicina….

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Cronaca di una visita per il rinnovo della patenteultima modifica: 2009-04-08T18:46:11+02:00da ilparra
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