Lettera ai piccioni della zona sud di Milano

piccione.jpgHo sempre pensato tutto il male possibile dei piccioni. L’albero della cattiveria che cresce dentro di me ha sempre trovato soave giovamento ad ogni paternale che riversavo contro i piccioni, truculenti e malcapitati ospiti del mio balcone. Credo dipenda da quell’infeconda signora del piano di sopra, sposata alla gerontofila abitudine di scuotere la tovaglia dal balcone e si sa… la sfiga è cieca, ma la gravità ci vede benissimo. Proprio la sempiterna legge della gravità ricovera quasi ogni giorno qualche briciola di pane sul mio balcone, così da farla diventare un succulento pranzetto per questi infingardi volatili metropolitani. A loro non pare vero, questo personaggio ci odia e al tempo stesso ci lascia del cibo, amore e odio di un ornitologo suo malgrado. Ecco, dal momento che non so se sorvolate anche la blogosfera, nel caso, ci tengo a dirvi che non sono io a offrirvi il mio sostentamento, bensì è l’inquilina del piano di sopra che riversa tutto il suo patume amoroso al balcone sottostante. Mi fareste altresì cosa gradita se la gratificaste, anche di quel poco che siete in grado di fare, perché le mie parole per dissuaderla a poco sono servite. Confidando nella vostra “precisione” mi permetto di segnalarvi che il balcone della suddetta è quello del sesto piano con i gerani e il tendone verde. Con quel po’ di gratitudine che mi è rimasta vi porgo il deterrente dei miei cordiali saluti.

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Lettera ai piccioni della zona sud di Milanoultima modifica: 2009-04-24T18:05:00+02:00da ilparra
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