Faccia da Mourinho

jose_mourinho_narrowweb__300x493,0.jpgQuel sorriso in fuori gioco, quel ghigno dal sapore di un penalty, la
barbetta rasata quel tanto che serve per imbrigliare gli sguardi altrui e gli
occhi sfuggenti come neanche Mario Balottelli sulla fascia.  Faccia da Mourinho
e tutta qui, un sorriso beffardo tagliato come il prato di San Siro, è lui Josè
Mourinho un uomo prestato in comproprietà  all’umanità intera, con diritto di
riscatto, prestato da chi ancora non è dato sapersi. 27 milioni netti per tre
anni di contratto, un contratto a termine, pensare che c’è ancora gente che
scende in piazza per i contratti a tempo indeterminato… Oramai per garantirsi
un buon contratto lavorativo un lavoratore dovrebbe contattare il manager  di
faccia da Mourinho. In fondo allenare l’Inter è cosa per uomini duri, di polso,
è una squadra maiuscola dai successi internazionali minuscoli, aspersi in un
tempo che stenta a farsi ricordare, dove le luci dei lampioni erano ancora a
petrolio. Quello stesso petrolio di chi ora gli da da mangiare. Faccia da
Mourinho è l’uomo giusto o è giusto semplicemente definirlo un uomo? Le sue
interviste sono languidi messaggi subliminali alla società Inter e alla società
intera, lui parla al mondo costringendo il mondo a parlare di lui. Faccia da
Mourinho è l’ombelico di questo mondo: “Questo è l’ombelico del mondo è qui che
c’è il pozzo dell’immaginazione
dove convergono le esperienze e si trasformano in espressione dove la vita si
fa preziosa e il nostro amore diventa azioni dove le regole non esistono
esistono solo le eccezioni”.
Faccia da Mourinho è l’eccezione che sovrasta, lui parcheggia in doppia fila
nel cassetto di casa le polo della Fila, non è uomo che aspetta il proprio
autobus, lui aspetta che gli realizzino un capolinea di autobus dove lui sosta.
Un uomo il cui Umberto “Ego” sconfina illimitatamente, non ha territorio, ogni
sua frase fa provincia con una verità eterna. Faccia da Mourinho non è la
faccia di uno che dorme, lui quando ha gli occhi chiusi allena semplicemente i
suoi pensieri e incredibile a dirsi riesce a farsi pagare anche per fare
quello. Lui si alza dalla panchina così come un buon padre di famiglia si alza
da tavola, solo che Faccia da Mourinho è pagato per farlo mentre un padre di
famiglia no. E’ passato da Abramovic a Moratti, come se uno di noi passasse da
Elisabetta Canalis a Ilary Blasi, poi si potrebbe anche appendere i propri
attributi al fatidico chiodo. Faccia da Mourinho no, ovunque ha mercato, anche
sottocasa il Mercoledì mattina, non conta che lui vince dove gli altri hanno
già vinto, quel che conta è che a vincere questa volta è lui. Quando Faccia da
Mourinho si guarda allo specchio di casa e si riconosce difficile non
immaginare che si fa pagare anche i diritti d’autore dal vetraio.

Faccia da Mourinhoultima modifica: 2009-12-11T16:03:18+01:00da ilparra
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