Tra me e il caffè

Sono uno di quei virgulti esseri bipedi che fino a pochi giorni fa diceva fiero: toglietemi tutto ma non i miei 2 caffè giornalieri, rispettivamente la mattina appena sveglio e il dopo pranzo. Invece è successo, nei giorni scorsi una lieve intossicazione alimentare mi ha portato forzatamente ad abbandonare l’abitudine in tazzina.  Il caffè con quel suo viatico discensionale ti può mettere seriamente nei guai se sei debole di stomaco. Ed in questi giorni il mio tallone d’achille è proprio lo stomaco. Pensavo di non farcela, il caffè è un’abitudine che a mia insaputa si è fatta necessità, è un vezzo che si è fatto vizio,  bolle nei miei pensieri prima ancora che sul fornello.  Invece  eccomi qua,  è trascorsa quasi una settimana senza un sorso di caffè, la mattina al risveglio mi  adagio nello stomaco una calda tisana, che mi garantisce i contributi pensionistici necessari affinché il lavoro dello stomaco sia contrattualmente registrato. 

Tra me e il caffèultima modifica: 2013-03-04T13:53:32+01:00da ilparra
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento