Avere 20 anni

Credo che oggi più che mai avere 20 anni sia una grande seccatura. Avere 20 anni e trovarsi in Italia è una doppia seccatura. Un paese dal volto incerto, dove l’incertezza si compendia in ogni attività che ci si trova a fare. Un paese dal peso specifico pressoché inesistente, senza nervo, gestito da una classe politica ignavia e corrotta nel senso più totalizzante del termine. Una classe imprenditoriale che sconta le enormi difficoltà organizzative e strutturali di un paese che ha perso il suo istinto di conservazione. Avere 20 anni vuole anche dire non avere la piena consapevolezza di una realtà assai più che complessa, dove gli indirizzi professionali verso i quali votarsi sono spesso fallaci. Baronie universitarie, nepotismi familistici, fanno sì che spesso il figlio di un medico eredita rapidamente il camice bianco dal padre, così l’avvocato, il giornalista, il notaio, solo per citare alcuni esempi. Avere 20 anni, ma soprattutto vivere in Italia, porta a non considerare rapidamente l’idea di allontanarsi, di cercare se stessi e il proprio futuro altrove, proprio per quell’atavico e untuoso familismo domestico. Se dovessi suggerire cosa fare ad un 25 enne nella fase post universitaria, bè… gli direi per prima cosa accertati di parlare almeno una/due lingue straniere, cerca di cavarti fuori dalla testa almeno un paio di idee che si apparentino bene con la tua indole e le tue qualità, coltiva sempre anche la destrezza di un qualche lavoro manuale e scegli il paese o nazione che meglio ospita l’insieme di quanto definito precedentemente e…. parti, vedrai che certamente scoprirai di non aver perso il tuo tempo.

Avere 20 anniultima modifica: 2013-05-31T11:41:16+02:00da ilparra
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