L’uomo che non deve frenare…. mai

La Domenica non è un giorno qualunque, per un cattolico devoto e praticante è il giorno del Signore, per il tifoso è il giorno dello stadio, per le famigliole abitudinarie è il giorno della gita fuori porta, per i lettori occasionali  è il giorno d’acquisto del quotidiano e per i ciclisti è il giorno della pedalata.  Mi soffermo su questi ultimi, ma non troppo vicino, potrebbero spazientirsi, lo dico con la consapevolezza di farne parte, seppur a modo mio. Se ne stanno lì seduti, non troppo comodamente su sellini prostatici, dalle forme sagomate riconducibili allo scarno volto del dipinto di Munch, l’Urlo.  L’occhio clinico sigillato da occhialini di plastica di un colore che traduce l’umore, la personalità o che fa da pendant con il colore del telaio della bicicletta, perché anche l’occhio del ciclista vuole la sua giusta parte di protagonismo.  Pantaloncino e maglia avvolgente a tema libero, sposando la preoccupazione scolastica di non andare mai fuori tema più che fuori strada, perché anche il gusto estetico del ciclista vuole la sua parte. Caschetto protettivo, giusto per evitare in caso di tamponamento con altri ciclisti paternità indesiderate, guanti imbottiti e scarpette cliccate sulla pedivella, qualche marchingegno tecnologico sul manubrio  per non far sentire le leve dei freni troppo sole. Quando si parla di sole, c’è la borraccia, dalla fallica serigrafia, perché l’orgoglio mascolino ha la sua parte di sete. A questo punto manca solo la strada, niente piste ciclabili,  rigorosamente strade trafficate dalle auto, perché l’uomo ciclista ha tempra e coraggio da vendere su  Ebay insieme alla bici, soprattutto perché al polso indossa un orologio non da uomo qualunque, uno di quegli orologi che se non lo porti fuori tutti i giorni a fare sport s’incazza pure e smette di funzionare.  Ah.. dimenticavo, per finire,  il profumo dell’uomo ciclista è per l’uomo che non deve frenare….mai!

L’uomo che non deve frenare…. maiultima modifica: 2013-06-16T10:37:06+02:00da ilparra
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